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=STORIE SCONOSCIUTE. Balsignano, Modugno= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 24 Maggio 2014 21:12

 

balsignano7Correva l'anno...

bentornato Balsignano

Per uno strano gioco del tempo è toccato a Nicola Magrone riprendere nelle mani, come Sindaco, per conto del Comune di Modugno, quel simbolo della storia del paese che è il complesso fortificato di Balsignano, ritenuto dalla Direzione Generale per le Antichità “rara testimonianza degli insediamenti fortificati di età medievale in Terra di Bari”.


Fu proprio Nicola Magrone, infatti, nel 1994-1995,  coinvolto nella questione da Raffaele Macina, studioso di Balsignano, e dall'architetto Emilia Pellegrino della Sovrintendenza di Bari, a fare in modo che il complesso monumentale venisse acquisito al patrimonio dello Stato con l’impegno a cederlo al Comune una volta restaurato.
Vent’anni fa il complesso fortificato di Balsignano - allora in completo stato di abbandono e in disfacimento - era ancora di proprietàbalsignano01 privata, pur avendo il proprietario dell’epoca, Giovanni Lacalamita, manifestato, sin dal 1982, la propria disponibilità a cederlo al patrimonio pubblico (così ottenendo anche, nel 1989, il primissimo intervento della Soprintendenza per evitare la integrale rovina del reperto medievale). Della disponibilità del proprietario, tuttavia, nessuno al ministero s’era dato carico e nessuno al Comune di Modugno si interessava al punto che - come accade anche oggi per tante e tante questioni trascurate del Comune di Modugno - non esisteva in alcun ufficio neppure traccia documentale di quella disponibilità del proprietario della struttura.

Con l’intervento di Magrone, allora deputato progressista, la procedura amministrativa fu conclusa alla fine del 1995 convenendosi, in quella circostanza, che il complesso monumentale ''dovra', una volta acquisito dallo Stato e restaurato, essere dato alla gestione del Comune di Modugno''. Cosa che, finalmente, oggi avviene.

 

IL DOCUMENTO

 

Camera dei Deputati - XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00217
presentata da MAGRONE NICOLA (GRUPPO PROGRESSISTI FEDERATIVO)


Al Ministro per i beni culturali e ambientali.

- premesso che:

-    balsignano1il 14 febbraio 1981, il Ministro per i beni culturali e ambientali, su segnalazione-richiesta della Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici della Puglia, dichiaro' il "complesso di Balsignano, costituito da: Castello, Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, Chiesa di S. Felice, sito in provincia di Bari - comune di Modugno, di interesse particolarmente importante ai sensi della legge 1^ giugno 1939, n. 1089, in quanto eccezionale esempio di complesso medioevale" e lo sottopose a tutte le disposizioni di tutela previste dalla legge;

-         il Soprintendente per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici della Puglia arch. Riccardo Mola aveva segnalato all'Ufficio Centrale per i Beni A.A. A.A.S. - Div. III del Ministero per i beni culturali, ai fini delle misure di tutela di cui alla legge n. 1089 del 1^ giugno 1939, che "il complesso di Balsignano, sito nel comune di Modugno, contrada Balsignano, riveste importante interesse storico-artistico ai sensi della legge n. 1089 del 1939 in quanto eccezionale testimonianza di costruzioni medioevali rimaste all'interno dell'antico borgo di Balsignano. Del nucleo urbano originario, delimitato da una cinta muraria che probabilmente ne definiva i confini, restano solamente gli edifici rappresentativi quali il castello, la Chiesa di San Felice (importantissimo esempio dell'architetturabalsignano03 romanico-pugliese del tipo di chiesa a cupola con influenze dell'arte bizantina e araba) e quella di Santa Maria di Costantinopoli mentre le abitazioni sono andate completamente distrutte nelle vicende belliche che hanno avuto una parte determinante nell'assetto del territorio";

-         "il complesso di Balsignano, sito nella omonima localita' del territorio comunale di Modugno (Bari), costituisce una rara testimonianza dei numerosi "casali" che tra il IX e l'XI secolo popolavano il paesaggio rurale di Terra di Bari. Il casale sorge in un sito di notevole bellezza a circa tre chilometri dall'abitato; e' posto in posizione dominante alla confluenza di valli torrenziali. Sia nelle immediate vicinanze che piu' lontano, lungo la lama, sono presenti altri insediamenti, religiosi e civili, che provano la continua frequentazione del luogo. Sebbene gravemente depauperato rispetto all'originaria consistenza, il vecchio nucleo abitato, delimitato da una cinta muraria che ne doveva determinare un tempo i confini, conserva ancora gli edifici piu' rappresentativi, quali il castello e due chiese, San Felice e Santa Maria di Costantinopoli. Totalmente distrutte risultano, invece, le abitazioni o comunque le altre strutture edilizie che in origine lo completavano e di cui verosimilmente si potrebbero rinvenire importanti testimonianze attraverso un'opportuna campagna di scavo" (Relazione tecnica e storico artistica al progetto speciale "complesso di Balsignano", arch. progettista Emilia Pellegrino della Soprintendenza di Bari);

-        balsignano fallacara "due conventi benedettini intitolati a San Lorenzo furono fondati, nella fine del secolo X, il primo nella citta' e l'altro, a distanza di sette miglia, nel territorio di Capua, e formarono una badia, che dalla nuova citta', sorta nel secolo seguente accanto al secondo, prese il nome di San Lorenzo di Aversa. Arricchita per le donazioni cospicue di principi capuani, di conti normanni e di altri benefattori, confermate da pontefici e imperatori, divenne molto potente. La sua giurisdizione, tra il XII e il XIII secolo, si estendeva in Campania e in Puglia su 80 chiese, presso le quali erano monasteri e grance con villaggi e larghi e pingui territori. Tra gli altri possessi, era il castello di Balsignano che, con tutte le appartenenze, terre coltivate e incolte, oliveti, vigne e pascoli, era stato donato alla badia aversana dal duca Ruggiero, figlio di Roberto Guiscardo, e da sua moglie Adele nel maggio del 1092. Le rovine di questo castello, con la chiesa annessa, esistono tutt'oggi su una pittoresca eminenza a tre chilometri da Modugno (Bari), quasi a meta' della via che mena a Bitritto. Balsinianum, derivazione attraverso Palisinianum del primitivo Basilinianum, fu con molta probabilita' in origine un podere appartenente ad un Basilium, ager basilii. Ivi, a poco a poco, si formo' una borgata, della quale la prima notizia ci e' data da un instrumento del maggio 962 dell'Archivio di San Nicola (di Bari)" (Giuseppe Ceci, Balsignano, 1933, ristampato da edizioni Nuovi Orientamenti, dicembre 1988);

-         "fra X e XI secolo, dunque, Balsignano si sviluppo' come nucleo insediativo fortificato, in posizione eminente in un'area servitabalsignano02 da una diramata viabilita' locale, nonche' da un asse viario a dimensione territoriale - la "mulattiera" menzionata gia' da Strabone - che da tempi antichi collegava Butuntum a Caelia, passando per Modugno, e offriva un percorso alternativo interno al tracciato principale della via Traiana. Al di la' del caso particolare, la ricca documentazione del Codice Diplomatico Barese testimonia, nella medesima epoca, l'esistenza di una fitta rete di tracciati che innerva l'intero territorio pugliese, sovrapponendosi alla viabilita' primaria delle grandi arterie romane - via Appia e Traiana - che ancora in eta' medievale costituiscono le direttrici fondamentali delle invasioni, dei pellegrinaggi e dei traffici meridionali" (Raffaele Licinio, Balsignano nell'attualita' di un itinerario, in Nuovi Orientamenti, gennaio 1983);

-         "chi visita ora Balsignano di Modugno, riconosce agevolmente la pianta del borgo medioevale, che e' circondato per tre lati da strade, e pel quarto, a sud, dove e' meglio conservata la cinta murale, da un sentiero in alto sulla valle. (...) La piu' antica di questa (delle due chiesette del borgo), S. Felice, desta vivo interesse per la singolarita' o liberta' della sua pianta, per l'elegante semplicita' della sua architettura e decorazione, per le incertezze stesse originate dalla stato presente dell'edificio in parte rovinato. ( ...) se la fattura della nave principale si rivela con sicurezza della prima meta' del Duecento, quella della nave laterale appartiene ad un metodo di muratura che non si puo' circoscrivere in un'epoca determinata. Ma comunque sia cio' avvenuto e quale delle due fabbriche abbia preceduto l'altra, e' curioso trovare accanto e incastrati tra loro un trullo e una chiesetta a cupola, generi di costruzione la cui affinita' e' stata cosi' lucidamente esposta da Emilio Bertaux in un capitolo della sua opera su l'arte nell'Italia meridionale (Bertaux, L'art dans l'Italie meridionale, Paris, Fontemoing, 1904. Per Balsignano si confr. le pagine 381, 386, 391) (...)

-         balsignano4Al grazioso disegno dell'insieme e di ogni particolare si accorda la perfezione con cui sono squadrati e lavorati i conci di pietra calcare disposti nei filari orizzontali dei muri e dei pilastri e nelle curve degli archi e delle volte. Il bel colore del materiale non fa rimpiangere la decorazione pittorica o non mai eseguita o scomparsa; solo su un pilastro a sinistra appare la traccia di un'immagine ad affresco" (Giuseppe Ceci, Balsignano, 1933, ristampato da edizioni Nuovi Orientamenti, dicembre 1988);

-         il decreto 14 febbraio 1981 del Ministro per i beni culturali e ambientali venne notificato al proprietario del complesso, avvocato Giovanni Lacalamita, il 2 aprile 1981; fra l'estate e l'autunno del 1982, il Ministero per i beni culturali e ambientali e quello per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno elaborarono il "Progetto speciale "Itinerari turistico culturali nel Mezzogiorno""; Balsignano venne "inserito" nell'"itinerario normanno-svevo"; gli interventi piu' "immediati" previsti nel progetto "Complesso Balsignano" vennero cosi' definiti nella relazione tecnica e storico artistica del progettista arch. Emilia Pellegrino: "La proprieta' privata del casale ha sempre costituito il maggior ostacolo ad un intervento diretto di restauro finanziato dal Ministero per i Beni Culturali o anche all'utilizzo di finanziamenti regionali. Proprio per ovviare a questo impedimento, e considerato che le precarie condizioni del complesso rendono improcrastinabile il recupero delle strutture superstiti, il comune di Modugno e questa Soprintendenza hanno, da alcuni anni, avviato le procedure per addivenire rispettivamente all'esproprio o all'acquisizione del bene al demanio dello Stato. La richiesta di autorizzazione all'esproprio da parte del comune, inoltrata il 14 marzo 1984, e' ancora all'esame del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (e si era nel maggio 1985!); su tale proposta questa Soprintendenza (di Bari) ha espresso parere favorevole. Successivamente, con nota (...) del 22 aprile 1985, questo Ufficio (Soprintendenza di Bari) ha fatto presente al Ministero alcune considerazioni che fanno ritenere preferibilecasale balsignano0 l'acquisizione del complesso al demanio statale, ferma restando la possibilita' di un'eventuale concessione in uso al comune di Modugno. In particolare, si e' tenuto conto dell'eccezionale valore del casale e della delicatezza del restauro da eseguire, che rendono opportuno l'intervento diretto della Soprintendenza, della possibilita' di assicurare la fruibilita' e la custodia del complesso con personale dell'Amministrazione (considerata la vicinanza con la sede di questo Ufficio) e infine della disponibilita' dei fondi necessari all'acquisizione, compresi nel lotto finanziario degli "Itinerari turistico-culturali nel Mezzogiorno". Per la determinazione dell'importo, questo Ufficio ha richiesto all'ufficio Tecnico Erariale la valutazione degli immobili e di quella parte del terreno agricolo circostante strettamente necessaria a garantire la fruibilita' dei monumenti; il valore degli edifici e' stato stimato il lire 150.000.000 e quello del terreno in lire 10.000.000. In considerazione del notevole valore storico-artistico del complesso, questa Soprintendenza ha ritenuto di dover incrementare la suddetta valutazione dell'importo di lire 50.000.000 per un valore complessivo di lire 210.000.000. Tale cifra e' stata pertanto inserita nella perizia di spesa che la presente relazione accompagna; nell'eventualita' che il complesso venga espropriato dal comune prima dell'inizio dei lavori, l'importo relativo all'acquisizione verra' utilizzato per effettuare il restauro del castello non compreso nel presente progetto. La necessita' di eseguire, con i fondi a disposizione, un lotto funzionale e di conseguire nello stesso tempo la valorizzazione e fruibilita' dei beni restaurati hanno portato a concentrare l'intervento sulle chiese di San Felice e di Santa Maria di Costantinopoli, di dimensioni ridotte ma piu' importanti sotto il profilo storico-artistico. Il recupero del castello, che appare complesso perche' piu' legato ad una futura eventuale rifunzionalizzazione, viene rimandato in attesa che si concluda il passaggio di proprieta' del complesso. (...) Il quadro economico del progetto risulta cosi' suddiviso: A) importo opere murarie: lire 257.000.000; B) restauro affreschi: lire 22.500.000; C) revisione prezzzi: lire 33.540.000; D) spese generali: lire 8.385.000; E) imprevisti e arrotondamento: lire 12.985.000; F) somma per acquisizione: lire 210.000.000; G) Iva: lire 5.590.000; importo complessivo progetto: lire 550.000.000"; il 2 giugno 1989 (a distanza, dunque, di otto anni dal decreto "di vincolo" su Balsignano!), l'Agenzia per la Promozione dello Sviluppo del Mezzogiorno trasferi' alla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Puglia l'opera di restauro del complesso monumentale di Balsignano riconoscendo alla Soprintendenza l'importo complessivo fisso ed invariabile di lire 502.735.697; nel 1989, il proprietario del complesso Balsignano, avvocato Giovanni Lacalamita, si dichiaro' disposto a cedere alla Soprintendenza di Bari la proprieta' delle tre strutture architettoniche (chiese di San Felice e di Santa Maria di Costantinopoli, castello) e della porzione di terreno sulla quale esse insistono; in sostanza, l'avvocato Lacalamita accetto' di cedere la proprieta' del tutto per lire 210.000.000, aderendo cosi' completamente alle valutazioni dell'Ufficio Tecnico Erariale;

-         la cosa fu portata a conoscenza del Ministero per i Beni culturali dalla Soprintendenza di Puglia il 13 novembre 1989; con la precisazione che Giovanni Lacalamitarinuncio' pure alla somma aggiuntiva riconosciutagli dalla stessa Soprintendenza per il valore artistico dei beni (lire 50.000.000), pur di definire al piu' presto la vicenda;

-         la "pratica", pur di facile definizione, rimase, dal 1989 sostanzialmente ferma, salvo un suo singolare e sinistro vagabondare tra Ministero per i Beni culturali e Ministero delle Finanze; nel frattempo, di concreto, la Soprintendenza di Puglia aveva realizzato interventi per un importo di circa 70.000.000 (consolidamento della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e delle strutture murarie che delimitano l'intero casale); e tanto, nonostante il problema vergognosamente irrisolto dell'acquisizione del complesso;

-         contemporaneamente, la Soprintendenza archeologica di Puglia realizzo' scavi a seguito dei quali venne alla luce un sepolcreto, strutture conventuali ed abitative nonche' un'abside probabilmente di eta' tardo-romana e, all'interno della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, ad un livello di m 2,5 al di sotto del precedente piano di calpestio, una necropoli medievale, affreschi, una nicchia (probabilmente una tomba) e strutture che riportano ragionevolmente a due chiese ancora piu' antiche; sorprendentemente, il 13 maggio 1992 (!), il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali si "rifece vivo" con la Soprintendenza di Puglia per richiedere "i documenti necessari alla dichiarazione di pubblica utilita' e all'esproprio, corredati da una stima aggiornata dell'Ute" (il tutto, fermo l'impegno finanziario per lire 502.735.697); il 3 novembre 1992, la Soprintendenza di Puglia invio' al Ministero la documentazione richiesta informando che l'Ute aveva, intanto, aggiornato la stima del complesso portandola a lire 266.000.000;

-         il 23 novembre 1993, il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, ..."esaminati gli atti", richiese ulteriori documenti alla Soprintendenza di Puglia "per dare inizio alla procedura di rito" e resto', senza alcun timore del ridicolo, "in attesa di urgente riscontro"; tra i documenti richiesti, quelli relativi ai "tempi d'inizio e di esecuzione dell'esproprio" del complesso;insomma, come se nulla fosse accaduto prima e come se da ormai dieci anni il proprietario non avesse ripetutamente dichiarato la sua disponibilita' a cedere il complesso;

-         il 24 febbraio 1994, il Soprintendente A.A.A.A.S. di Puglia, arch. Roberto Di Paola, trasmise la documentazione richiesta; quantobalsignano04 all'esproprio, replico' al Ministero: "circa "l'attestazione inerente i tempi di inizio e di esecuzione dell'esproprio", (...) questo Ufficio osserva di non poter fornire le notizie richieste in quanto il progetto approvato, finanziato nell'ambito degli Itinerari Turistici per il Mezzogiorno, prevedeva che l'acquisizione del complesso monumentale sarebbe avvenuta non attraverso l'attivazione della procedura di espropriazione per p.v. del bene stesso ma con cessione bonaria da parte del proprietario dietro corrispettivo, peraltro gia' stanziato e messo a disposizione dall'Agenzia per la promozione dello Sviluppo nel Mezzogiorno nel suddetto progetto. Ne consegue che questo Ufficio non ha certamente potuto perfezionare gli adempimenti previsti dagli articoli 4 e 5 della legge n. 2359 del 1865, cosi' come richiesto da codesta Divisione. Pertanto, al fine di evitare errori che possano compromettere il buon esito della vicenda in parola, non solo, ma soprattutto allo scopo di non nullificare tutti gli atti procedurali compiuti fin qui da questo Ufficio e giunti nella fase conclusiva, si chiede a codesto Ministero che chiarisca in via definitiva i giusti termini nei quali deve svolgersi l'acquisizione al Demanio statale - ramo storico-artistico - del complesso di Balsignano";

-         il 1^ aprile 1994, il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali invio' alla Soprintendenza di Puglia una ulteriore, inconcludente, richiesta di atti e mostro' di meravigliarsi della lievitazione del prezzo dei beni da acquisire;

-        750px-Sfelice balsignano internoil 3 maggio 1994, la Soprintendenza di Puglia replico' al Ministero spiegando le ovvie ragioni della lievitazione del prezzo dei beni come valutato dall'Ute e ribadi' la ormai patetica richiesta di indirizzi sull'ormai piu' che decennale problema acquisizione/esproprio.

Il sottoscritto Deputato Nicola Magrone

chiede di sapere:

se in tutti questi accadimenti, segnati dall'evidente disprezzo per l'interesse pubblico e dello stesso pubblico danaro, non siano ravvisabili precise responsabilita' ministeriali;

se non vi siano ravvisabili ampie tracce di una volonta' di discriminazioni contro il Mezzogiorno ed i suoi numerosi giacimenti culturali;

se non sia giudicato urgentissimo l'intervento dello stesso Ministro per ordinare che si perfezioni immediatamente l'atto di cessione del complesso dal privato (consenziente da un decennio) allo Stato e, conseguentemente, per accertare quali interessi abbiano mosso il Ministero nel boicottare l'esecuzione di un progetto che avrebbe restituito alla comunita' internazionale degli studiosi e alla societa' civile un insieme monumentale di indiscusso altissimo valore;

se non ritenga che l'intera vicenda non abbia finito per penalizzare una regione meridionale anche nelle sue legittime aspirazioni ad una presenza piu' "forte" nello scenario culturale e storico italiano e mondiale;

se non siano ravvisati gli "estremi" per interessare della vicenda, nei suoi sinistri risvolti che testimoniano lo spreco indebito di pubblico denaro, la competente Autorita' Giudiziaria. (3-00217)

 

SUDCRITICA .

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Maggio 2014 12:54
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
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=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

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Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

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Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

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Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

francesca4


Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

____________________

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

_______________

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

_______________

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

_______________

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

_______________

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

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Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
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