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=JOBS ACT, LAVORO SENZA DIRITTI E SENZA DIFESE= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 30 Marzo 2014 19:36


lavoro2l’Europa non sta a guardare e coordina e solidifica interessi preminenti anche sottraendo ai Paesi a sovranità nazionale le tradizioni politiche e i documenti storici d’identità. L’Italia è in prima fila con la cessione della Costituzione e la fiammata di follia collettiva del cambiamento a tutti i costi, soprattutto in peggio


di Pippo De Liso

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Il neopresidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, il terzo nell’era dell’esproprio delle dinamiche parlamentari, sempre in corsa e sempre in affanno, per la ragione che la mastodontica, paludata e burocratica politica europea, di cui lui è vicario ed emissario, nulla può contro il rapidissimo avvicendamento degli interessi dei poteri economici, Renzi, dunque, si è affrettato a ‘varare’ il Jobs Act. Entrare nel merito del provvedimento significa fare i conti, ancora una volta, con l’iniqua consuetudine di licenziare senza causa, di ricorrere ad una flessibilizzazione estrema, di ridurre il costo del lavoro etc.

Più interessante è invece analizzare il comportamento tenuto dalle confederazioni sindacali nazionali di fronte all’annuncio di Renzi che i provvedimenti sul lavoro d’ora in avanti saranno presi dal governo, che i tavoli di concertazione fra controparti (Confindustria, parti sociali, istituzioni) sono un retaggio del passato di cui sbarazzarsi subito, che consigli e suggerimenti sono ben accetti solo se non mettono a repentaglio gli step politici da raggiungere su mandato dell’agenda europea. Renzi ha già incassato il benestare dell’Europa dietro l’impegno di rispettare le percentuali di stabilità per non cadere nel rischio default (rapporto deficit/Pil sotto il 3%). Per edulcorare la pillola, Renzi ha promesso 80 Euro (ma bisogna trovare le coperture finanziarie!) sulla busta paga di maggio dei lavoratori. Se passa come modello questa erogazione a pioggia e dall’alto di ‘panem et circenses’, si mette una pietra tombale su fasce sociali che caratterizzano la storia del Paese.

Come hanno reagito dunque i sindacati a questo colpo di mano del presidente del Consiglio? Il copione è stato recitato più e più volte. Stavolta la novità è rappresentata dal fattocamusso lavoro che il tempo di fare la voce grossa è durato un istante, che il ruolo del convitato antipatico intorno ad un tavolo precipitosamente sgombrato è stato assegnato d’ufficio alla Susanna Camusso di Cgil, la quale, con sprazzi di ottimismo e pessimismo che può elaborare solo lei, si è detta convinta che “il decreto sul lavoro andrà in Parlamento e proveremo a cambiarlo come si fa nelle normali attività sindacali e nella dialettica tra le parti”. In quanto a Raffaele Bonanni, leader della Cisl, nemico inspiegabilmente storico e anacronistico del “furore ideologico” della Cgil come Berlusconi dei comunisti rossi, ha dichiarato che la prospettiva di congelamento della concertazione non è un problema e, se pur lo fosse, “ce ne faremmo una ragione”. A margine del convegno della Confcommercio a Cernobbio, ha agitato nuovamente il cavallo di battaglia della pressione fiscale e poi ha vellicato le lobbies (o dobbiamo chiamarle ormai royalties?) della pubblica amministrazione e dei pensionati italiani. Infine, sulle misure dei contratti di lavoro a termine, che prevedono la possibilità di applicarli senza causale con un massimo di otto proroghe in tre anni, fino al 20% del personale dipendente, Bonanni, forte di una disoccupazione che sfiora tra i giovani il 40%, ha candidamente dichiarato: “meglio un contratto a termine ben pagato che la disoccupazione”; insomma, meglio feriti, con un braccio spezzato, e si sa da chi, che morti e sepolti. Di questo stupido slogan c’è anche una variante in materia ambientale: meglio una somministrazione infinitesimale di arsenico ogni giorno che la fine di tutto.

Prossimo appuntamento sul lavoro, a parte le manfrine in Parlamento sul Jobs Act, a luglio, quando i leader europei parleranno sulla disoccupazione giovanile: un’altra mascherata di personaggi in cerca d’autore.

Insomma, nel clamarchionnessico feuilleton all’italiana, dove i politici e gli affaristi di casa nostra si abbracciano incestuosamente in maniera prolungata, le confederazioni sindacali non rappresentano e non vogliono rappresentare i lavoratori, ma soltanto se stesse, nella feroce illusione che la realtà più vera sia quella partorita dalle loro menti e non quella che si squaderna sotto gli occhi. Intanto, l’Europa non sta a guardare e coordina e solidifica interessi preminenti anche sottraendo ai Paesi a sovranità nazionale le tradizioni politiche e i documenti storici d’identità. L’Italia è in prima fila con la cessione della Costituzione e la fiammata di follia collettiva del cambiamento a tutti i costi, soprattutto in peggio. Altrove, in Europa, le cose non vanno meglio, anzi si assiste a veri paradossi. Per esempio, il serbatoio degli operai e salariati dell’Ucraina (superficie in kmq doppia rispetto all’Italia) sogna le condizioni di lavoro che si trovano in Polonia, Ungheria, Romania, tutti Paesi che rappresentano proprio il retroterra di delocalizzazione della nuova ristrutturazione industriale nel resto dell’Europa.

In quanto a quest’ultima, è vero che il colpo di mano attuato dall’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, (abolizione del contratto nazionale del lavoro) fa scuola, ma è pure vero che altre aziende assestano ulteriori colpi micidiali, volti a distruggere gli ultimi precari equilibri.

E’ passato quasi inosservato che la Luxottica, nel 2009, fissò un accordo aziendale, rinnovato e ampliato nel 2013, che concedeva ai lavoratori un “carrello spesa” di 110 Euro in prodotti alimentari, assistenza sanitaria integrativa e altre voci di microcredito, non basato sulla liquidità. Ha alzato la posta l’Electrolux la quale, tuttora, si ripropone di sospendere o rimodulare a suo vantaggio le voci salariali provenienti dalla contrattazione aziendale e di quel che resta della contrattazione nazionale (scatti d’anzianità, premi di risultato, livelli), rivedere l’orario di lavoro, condizionare gli ammortizzatori sociali (con la complicità del governo pagante) all’accettazione di offerte di lavoro ‘indecenti’ e spingere per la decontribuzione degli ammortizzatori medesimi. Quando si parla di drammatizzazione aziendale, finalizzata all’estorsione di vantaggi fiscali e contributivi ai poteri pubblici si dice solo una parte della verità e comunque si tende a minimizzare lo sconvolgimento di tutti gli assetti, politici e industriali, intrecciati fra loro, a danno dei molti.

E’ passato infine inosservato il triste epilogo  del XVII congresso Cgil. Il sindacato più ingombrante d’Italia, dopo i lavori congressuali, così è stato stigmatizzato dal lavorocoordinamento nazionale della mozione “Il sindacato è un’altra cosa”: “La Cgil ha oltre 5.700.000 iscritti e iscritte, ma di questi oltre 1 milione non è stato raggiunto dal congresso. Sottolineiamo la gravità di questo fatto, come se in intere regioni del paese alle elezioni politiche non fossero stati neppure aperti i seggi. La platea formalmente coinvolta è di circa 4.680.000 iscritti, tra questi cioè si è svolto formalmente il congresso.(…). I congressi si sono svolti in molti casi senza permettere alla minoranza di esercitare i suoi diritti, in diversi casi si sono rilevate sopraffazioni e violazioni che sono state denunciate e che le commissioni di garanzia quasi sempre hanno respinto con assurde motivazioni procedurali; a volte, addirittura, senza neanche motivare. Ci sono casi scandalosi che non intendiamo lasciar cadere”. Ci si riferisce, in particolare ai fatti di Milano, nei quali è rimasto coinvolto lo stesso Giorgio Cremaschi, primo firmatario del documento congressuale “Il sindacato è un’altra cosa”. Militanti e dirigenti della Cgil hanno subito una aggressione organizzata di cui risponderanno in primo luogo gli autori, sia di fronte alla magistratura interna che a quella ordinaria. Ed ancora: “Ci sono circa 652.000 voti privi di alcuna giustificazione che, se verrà confermato il rifiuto della maggioranza di procedere a qualsiasi verifica, non possiamo che considerare falsi”. Tutto il percorso sindacale sin qui tracciato ha portato Cremaschi e compagni “a non riconoscere i risultati del voto con la certificazione e a considerare ancora una volta decisiva CGIL crisila lotta per la riforma democratica della Cgil e di tutto il sindacato. È ovvio che alla luce di questa esperienza la consultazione decisa dal direttivo nazionale sul Testo Unico sulla rappresentanza, che ha ancora minori regole di trasparenza e democrazia del congresso, per noi non ha alcuna credibilità e validità”.

Il metodo con cui si è proceduto nel congresso è quello di Vladimir Putin, più volte denunciato come ‘insabbiatore’ eccellente dalla giornalista Anna Politkovskaja, poi eliminata senza troppi passaggi. Trattasi di un sistema di falsificazione del voto che le opposizioni denunciano da sempre in Russia. Dove le opposizioni sono presenti il voto si svolge in modo più o meno regolare. Dove queste sono assenti, i votanti, tutti per Putin naturalmente, aumentano a dismisura e in questo modo si crea una maggioranza numerica garantita; sempre fittizia, ad ogni modo. Ora, siamo sicuri che questo metodo è stato ben applicato dal Direttivo Cgil, visto che è il metodo che ha guidato il percorso dei congressi di base. La meticolosa applicazione di questo metodo ha clamorosamente falsato i risultati del voto che sono assolutamente non veri, come si evince anche dal documento di Cremaschi. Può dunque una minoranza risicatissima di iscritti portare la posizione dominante a prendere tutta una serie di contromisure per annullare ogni opposizione non numericamente rilevante? La realtà però è che questo è avvenuto.

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Ultimo aggiornamento Domenica 30 Marzo 2014 22:00
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

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Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

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Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

images


Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

francesca4


Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

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Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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