Home Politica ='QUESTIONE URBANISTICA' A MODUGNO. I PARERI DEI TECNICI, INVIARE SUBITO ALLA REGIONE PUGLIA LA DELIBERA DEL '99=
='QUESTIONE URBANISTICA' A MODUGNO. I PARERI DEI TECNICI, INVIARE SUBITO ALLA REGIONE PUGLIA LA DELIBERA DEL '99= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 17 Giugno 2014 23:21

 

DAL 1999 AL 2014 A MODUGNObalconi sporgenti2
SI È COSTRUITO
CON NORME ILLEGITTIME

 

In consiglio comunale si chiede che siano i tecnici a decidere la soluzione della questione urbanistica. Tecnici che in massima parte si sono già espressi. Ecco le loro opinioni nei confronti già compiuti con l'amministrazione comunale

 

Dal 1999 al 2014 nel territorio di Modugno si è costruito seguendo norme non valide perché non approvate – come era invece previsto dalle leggi - dalla Regione Puglia. Le norme non valide furono introdotte con modifiche apportate nel 1999 (con una delibera di Consiglio Comunale) alle norme tecniche attuative del Piano Regolatore Generale Comunale che era stato approvato dalla Regione Puglia nel 1995. L'illegittimità l'ha rilevata la stessa Regione Puglia investita dalla questione delle norme di costruzione in vigore nel Comune di Modugno dal nuovo dirigente comunale al settore Urbanistica, Francesca Sorricaro, nominato dall’amministrazione guidata da Nicola Magrone, in carica da un anno.

In molte parti, le norme del 1999 ritenute dalla Regione non valide hanno modificato il Piano regolatore generale in maniera anche rilevante, per esempio alterando il rapporto tra altezza degli edifici e larghezza stradale, escludendo dal calcolo della complessiva superficie edificabile le superfici di scale esterne e balconi o ancora inserendo in aree destinate ad attività industriali altre destinazioni d’uso come attività commerciali di vendita e distribuzione. In altri casi non hanno tenuto delle prescrizioni della Regione, per esempio riguardo a sopraelevazioni o ristrutturazioni.

Il Sindaco di Modugno, Nicola Magrone, nella seduta del consiglio comunale del 28 maggio 2014,  ha illustrato l’allarmante situazione urbanistica della città; ha rassicurato l’opinione pubblica per quanto riguarda il rischio di coinvolgimento delle realizzazioni urbanistiche già realizzate e ha posto il problema del presente e del futuro, concludendo con un appello all’unità delle forze politiche della città, ai professionisti, ai lavoratori, agli imprenditori, agli artigiani, agli intellettuali per affrontare un problema che è stato ereditato dal passato e che produce i suoi effetti anche oggi sulla qualità della città e della vita dei cittadini.

Nella seduta del 20 giugno del consiglio comunale convocata su richiesta del sindaco per discutere di come risolvere la questione urbanistica, dieci consiglieri di maggioranza e uno dell’Udc - col parere contrario dell’amministrazione - hanno tuttavia scelto di decidere, di fatto, per un rinvio di mesi, approvando la costituzione da parte del Comune di una sorta di commissione di tecnici che dovrebbe in 45 giorni dal suo insediamento (problemi di regolamenti e di ferie esclusi) elaborare proposte tra le quali il consiglio comunale dovrebbe poi scegliere quella che sembrerà la migliore. E' stata bocciata invece la proposta dell’amministrazione, sostenuta da sei consiglieri di maggioranza, compreso il sindaco, di inviare subito le norme del 1999 alla Regione Puglia per concordare la soluzione con la Regione stessa, interlocutore sovraordinato del Comune sulla questione della pianificazione del territorio.

 A parte le questioni tecniche che si pongono nella costituzione della commissione decisa dai dieci consiglieri comunali di maggioranza e dal consigliere dell'Udc, molti dei tecnici che si vorrebbero in commissione si sono già espressi in un confrontoi al quale sono stati chiamati dall'amministrazione comunale il 10 giugno scorso dicendosi tutti più o meno concordi sulla necessità di una ricostruzione delle norme a partire dal Prg del 1995, che secondo il sindaco, Nicola Magrone, non può che essere il primo passo dal quale partire per affrontare poi le questioni successive. E dicendosi concordi sulla necessità di risolvere la questione in tempi rapidi, la stessa rapidità di tempi auspicata dall'assessore regionale Angela Barbanente che in un intervento fatto a Modugno, in un convegno organizzato dal Pd, ha concordato in toto sulla linea indicata dal sindaco.
Riproponiamo dunque, alcune delle posizioni già espresse da tecnici e rappresentanti di ordini e categorie professionali nell'incontro convocato dall'amministrazione comunale il 10 giugno scorso. La trascrizione è di Sudcritica.

IL DOCUMENTO

VINCENZO SINISI, Presidente Ordine Architetti della provincia di Bari: “Oggi penso che tutti noi dobbiamo, imprenditori, tecnici, cittadini, semplicemente dire: pretendiamo la certezza del diritto. È capitato oggi, sarebbe stato meglio che capitava ieri, avant'ieri ... è capitato oggi. Da oggi io ritengo che è indispensabile voltare pagina, non soltanto sotto il profilo della preoccupazione di eventuali ripercussioni perchè oggi tutti insieme noi sappiamo che andava fatto un atto e questo atto non c’e’ [l'approvazione da parte della Regione Puglia della delibera del 1999 del Consiglio comunale di Modugno, ndr]. Poi se il timbro è arrivato … sapeva, non sapeva … sapeva fino a che punto ... la presa d'atto, doveva dire, non doveva dire qualcosa … lo andremo a chiedere se ci verrà voglia di scrivere un libro su questa storia a quei protogonisti … però noi oggi, dobbiamo garantire l’oggi e l'oggi significa riportare tutto nel quadro di regole che ... il dirigente dovrà firmare con tutte la serenità necessarie gli atti che dovrà rilasciare, perché io penso che il primo obiettivo … come dire ... la prima ad essere necessariamente impegnata è la collega … perché oggi non c’è un organo di controllo, lei dirà “questo atto è conforme alla norma vigente”. Punto. Quindi in primis è la persona che darà la prima certezza all'amministrazione, alla persona del sindaco e al consiglio comunale quando porterà l'atto … poi … il provvedimento va revocato prima, va revocato dopo … è pura architettura amministrativa … lo deciderà chi ne ha la responsabilità ... l'atto può essere contestuale … si fa la storia … scusami, ho dimenticato di dire che ho fatto l'amministratore per 5 anni, quindi qualcosina la so … è un esercizio, diciamo, di concertazione una volta che si sono preparati gli atti … non è questo, penso, il tema che ci debba interessare … io dico che interesse della categoria, delle categorie, dei cittadini, dire all'amministrazione: bene (anzi, male) abbiamo individuato un problema, noi chiediamo tempi il più breve possibile … non so se sarà un mese, due mesi, tre mesi … io non consiglio la collega di lasciarsi andare in queste affermazioni temporali … ma lo ha fatto, come dire, nella sua responsabilità … se pensa di poterlo fare io le auguro tutta la fortuna possibile e, se necessario, le saremo vicini per quello che è possibile, a questa città … però, detto questo, bisogna farlo nel più breve tempo possibile. Poi in ordine agli strumenti di collaborazione da parte della cittadinanza, di vicinanza, di controllo, anche di condivisione, se volete di verifica della tipologia degli atti, mi pare che oramai l'amministrazione è piena di queste possibilità giuridiche. Io non penso che il sindaco, questa amministrazione, dopo aver fatto questo invito anche a noi, voglia in qualche modo richiudere nel recinto qualsiasi considerazione … io penso che questo sarà un tema che vedrà impegnato questo territorio i cui riverberi arriveranno sicuramente oltre i confini amministrativi ancorchè geografici di questa città. Vero è che bisogna, per le cose che ho letto e sentito …. scusate, siccome mi occupo anch'io di urbanistica, io non me la sento di sostenere che introdurre modifiche alle norme tecniche di attuazione non sia variante. era variante ieri, è variante ancora oggi. per cui prendo atto, non so quali sono le motivazioni culturali che a suo tempo hanno portato a fare affermazioni di questo genere … ne prendo atto, però quella che è la mia storia professionale mi porta a dire quello che vi sto dicendo. Guardate che c'è voluta una legge regionale per estrapolare dal PRG il regolamento edilizio affinchè le modifiche possano avvenire con mera delibera consiliare senza il passaggio di variante … c'è voluta una legge … ed è venuta sicuramente dopo la data di quella delibera.
[a proposito della proposta di una commissione di esperti, fatta nell'incontro dell'amministrazione con i tecnici prima ancora che in consiglio comunale] Soltanto per dare un ulteriore contributo di questa proposta operativa. Io una cosa ho imparato in questo campo … che l'oggetto della delibera deve essere chiaro, se confuso nascono problemi … allora io penso che la proposta della collega possa essere rappresentata in una sorta di percorso a step successivi. C'è uno step che parla di risposta alla prescrizioni, e quella deve essere, come dire, secca. Sennò la Regione non la riconosce … perchè se introduciamo elementi difformi da quel diktat, la Regione te la rimanda indietro per chiarimenti … e allora noi perdiamo l’obiettivo dei tempi stretti. Quello deve essere immediato, il più immediato possibile. È una vicenda che deve essere, come dire, aperta e chiusa. Immediatamente dopo, ma proprio immediatamente dopo, nello step successivo, tutto ciò che è possibile dalle norme non è vietato … non vedo perchè non debba essere accolto … e non vedo un problema balcone … ma, un attimino, un attimino dopo, secondo me. Io ho imparato da un altro ruolo … lo dico per la storia … quando, in un periodo critico della provincia di Bari, quando alcune commissioni edilizie furono purtroppo soggette a provvedimenti cautelari, l'Ordine degli architetti fece un convegno a Barletta, che era stata in quel momento l'apripista di una stagione non bella … e avevamo difficoltà a trovare un magistrato relatore in questo campo ... il dott. Magrone all'epoca intervenne e dette elementi di chiarezza che poi furono utilizzati per definire bene i ruoli e le funzioni di ogni persona all'interno di quella che era la vituperata commissione edilizia. Ecco perchè, dico, qualcosina all'epoca, in campo penale, l'ho imparata anch'io. grazie.

GIUSEPPE FRAGASSO, del direttivo della Sezione di Bari e Barletta-Andria-Trani dell’Associazione Costruttori Edili (Ance), apprezzando il metodo di dialogo praticato in questa sede: “Questi problemi non mi paiono piccoli e l’Amministrazione modugnese ha la fortuna, in questo tavolo, di condividere con quella parte della società civile che contribuisce all’affermazione della legalità. Ci sembra di dover dire alcune cose: che la par condicio sia rispettata mi pare scontato, che i tempi siano i più brevi possibili, che gli adempimenti siano obbligatori. Su quest’ultimo punto sto cercando di capire anch’io come mai invece non siano stati rispettati. L’ANCE vuole segnalare però, lealmente, che l’Amministrazione deve porsi il problema degli investimenti già fatti. Chiedo: si potrebbe, in questi 60 giorni di sospensione necessari per la ricomposizione del testo unico, riorganizzare le motivazioni della delibera del '99 e farla diventare a sua volta una variante da presentare alla Regione? Per tutto quello che è già in essere, il rischio contenziosi è molto elevato. Se riusciamo a trovare all’interno di quelle norme del '99 una serie di capisaldi sui quali affinare una variante da presentare alla Regione, probabilmente il contenzioso diminuisce enormemente, perché così riusciamo a far salve quelle che sono, a grandi linee le aspettative delle imprese in un mercato che è crollato. Con la capacità tecnica che riconosciamo alla Dirigente e con la capacità politica che riconosciamo alla Sua giunta, io sono certo che riusciremo a trovare un equilibrio tra quelle che sono state le più eclatanti violazioni delle prescrizioni regionali, da cassare, e le cose buone da salvare del deliberato del 99. [...] Propongo una soluzione scevra di interesse di categoria: togliere le violazioni più eclatanti del ‘99 e riproporre il resto. Non buttare via il bambino con l’acqua sporca per qualche metro cubo in più”.

DOMENICO NEROTTI, dell’Associazione Modugnese Architetti, Geometri, Ingegneri (Amagi): “Se ci riportiamo alle NTA del '95, come si dovrebbero comportare tecnici e costruttori per le opere in atto in questo momento? Credo che sia da sposare la soluzione prospettata dall’Arch. Fragasso: Qualcosa di ben impacchettato che ci riporti al deliberato del '99, in un percorso di concerto con la Regione, per non suscitare lo scontento di artigiani e tecnici.”

FRANCESCO BASTIANI, coordinatore Confartigianato Bari: “In questo particolare momento sarebbe opportuno avvalersi del contributo di un organismo o una commissione di tecnici/sindacati/società civile perché questa matassa sia dipanata nel più breve tempo possibile, interventi che potrebbero essere utili a non compromettere ulteriormente la situazione di imprese ma anche di tutta la cittadinanza”.

NICOLA MAGRONE: “Questa è una situazione che abbiamo ereditato, e prima di tutto dobbiamo dotarci dello strumento, del codice urbanistico. Altrimenti parlare di variante, significa parlare di variante rispetto a un indefinito sistema di norme. Uno strumento di lavoro indispensabile. Solo quello consente poi di discutere ed entrare nel merito delle decisioni di variante. Tornare a un sistema di norme certe per evitare arrembaggio e anarchia. Senza un codice, o se questo è aperto, slabbrato, aleatorio, il criterio che prevale diventa l’interpretazione, l’arbitrio, la discrezionalità. Sull’ipotesi di fare nostro quanto c’è di buono delle norme del ‘99 non credo che dobbiamo essere noi come amministrazione ad assumercene oggi la paternità né a dover porci come garanti della correttezza di quanto fatto all’epoca. Ma prima di tutto questo, torno a dire, dobbiamo dotarci dello strumento/codice urbanistico, altrimenti non si capisce le varianti proposte a che cosa facciano riferimento”.

RAFFAELE CRAMAROSSA, rappresentante Amagi: condivide la proposta di una commissione fatta da Bastiani.

 

Naturalmente, citando i pareri dei tecnici e degli esperti, non si può ignorare quello espresso dall'assessore della Regione Puglia alla Qualità del territorio, ANGELA BARBANENTE, che in Italia figura tra i maggiori studiosi di pianificazione del territorio (http://www.regione.puglia.it/index.php?page=rubrica&opz=scheda&dp_id=6).

La prof.Barbanente, a proposito della questione di Modugno, ha fatto affermazioni assolutamente chiare, non soggette a interpretazioni che tirino l'acqua al mulino di uno o di un altro. Nel suo intervento a Modugno, ad un convegno Pd organizzato proprio sulla questione urbanistica (25 giugno 2014), al quale Sudcritica ha dedicato ampio spazio, ha sottolineato che oggi a Modugno le norme vigenti sono quelle del 1995, le varianti introdotte nel 1999 non hanno efficacia perché la loro approvazione non è stata perfezionata con l’approvazione regionale. Sul da farsi ha detto che “ci sono due ipotesi: ipotesi a) il consiglio comunale si orienta per chiudere quella variante perché non piace, prende la variante, la straccia, la butta nel cestino, non piace, è una variante orribile, sono passati oltre 15 anni, si cambia, cambiano le persone, cambiano i contesti, cambia la città, si sono visti gli effetti, si revoca e si chiude. ipotesi b): si manda avanti la variante e si vede che cosa dice la Regione, come chiude il procedimento la Regione Puglia, come perfeziona quel procedimento. Nell’un caso e nell’altro il tempo è una variabile essenziale, bisogna essere molto rapidi”. Per l'avvenire di Modugno ha sottolineato che occorre Guardare alle contingenze ma anche al futuro, pug, rigenerazione urbana, qualita' dell'architettura, valorizzare risorse legate alla presenza di lame, costruire un futuro diverso. “C’è tanto da fare - ha concluso - per rendere Modugno una città più vivibile e cambiare pagina rispetto al frenetico, e troppo assorbente, tema della edilizia, e soprattutto sempre della solita edilizia, che poi è un ciclo che a un certo punto, signori miei, anche a Modugno, si dovrà esaurire”.

Sugli interventi della prof.Barbanente rinviamo, naturalmente, a quanto ha già pubblicato Sudcritica (video e audio alle pagine

http://www.sudcritica.it/politica/780-questione-urbanistica-a-modugno-lemergenza-legalita-nelle-parole-dellassessore-barbanente

http://www.sudcritica.it/politica/779-questione-urbanistica-a-modugno-le-ragioni-dellamministrazione-comunale-nelle-parole-dellassessore-regionale-angela-barbanente.

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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Giugno 2014 10:12
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

____________________

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
____________________

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

taccone7


Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
______________

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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
______________

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

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Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

____________________

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

_______________

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

_______________

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

_______________

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

__________________

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=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

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Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
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