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=LE DISTRAZIONI DEI CONGIURATI E LA GENEROSA OSPITALITA' DEL PDUDC= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 29 Novembre 2014 21:09

Riproponiamo il programma proposto agli elettori di Modugno da Nicola Magrone, candidato Sindaco nel 2011 e nel 2013. Alle elezioni del maggio 2013, Magrone fu eletto Sindaco e propose agli elettori e al Consiglio comunale lo stesso programma; che fu approvato. Il 22 agosto 2014, quando cioè era già convocato il Consiglio comunale per il 25 e per il 27 agosto, tredici Consiglieri pensarono bene di recarsi in gran segreto da un Notaio e di consegnargli una dichiarazione collettiva di dimissioni dal Consiglio con la precisa intenzione di far decadere Consiglio, Giunta e Sindaco. Operazione immediatamente riuscita grazie anche al tempestivissimo intervento del Prefetto che dichiarò all'istante la decadenza di tutti gli organismi comunali eletti.

Si disse, da parte dei congiurati, che le ragioni dell'iniziativa stettero nella insopportabilità, per le loro raffinate sensibilità, del "carattere" rigido del Sindaco; e tuttavia, la loro iniziativa servì a bloccare la soluzione del "problema urbanistico" di Modugno (quindici anni di norme illegittime che hanno favorito lo sfruttamento selvaggio del territorio di Modugno).

Oggi, i congiurati sono più o meno tutti ospitati dal Pd, con l'eterna sua alleata Udc; pronti al nuovo assalto al Comune.

La rilettura del programma del 2013 del Sindaco è utile a dare le risposte essenziali alla domanda: perché fu fatta decadere l'Amministrazione Magrone? Avevano condiviso il programma del Sindaco, lo avevano letto, lo avevano capito? O l'hanno letto e capito dopo, a lavori in corso? O qualcosa di peggio?

Buona lettura.

PREMESSA

Nel maggio del 2011, i cittadini di Modugno furono chiamati ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale dopo dieci anni di amministrazione guidata dalla stessa persona, Giuseppe Rana.

Italia Giusta secondo la Costituzione, dopo aver svolto il ruolo di osservatore critico dell’esperienza conclusa e nella prospettiva della nuova, partecipò alla competizione. Si trattò, in breve, del tentativo di un Movimento con trent’anni di attività culturale e politica alle spalle di cancellare i dieci anni precedenti, semplicemente deprimenti e insultanti per la comunità modugnese.

Italia Giusta secondo la Costituzione non entrò in consiglio - nonostante un significativo successo del suo candidato sindaco - a causa di una truffa politico-istituzionale messa in opera in suo danno dal Pd e dall’UDC, in breve PDUDC.

Il nuovo sindaco, Gatti, portò con sé in amministrazione e in consiglio il peso della sua posizione di persona sottoposta ad indagini per reati di notevolissima gravità, nonostante il quale Gatti partecipò e vinse alle primarie del suo partito.

La nuova Amministrazione, benché coinvolta (insieme alla precedente) in uno scandalo senza precedente, tirò dritto fino all’arresto del vecchio e del nuovo sindaco (Rana e Gatti), di amministratori, di impiegati comunali, di professionisti, e allo scioglimento del Consiglio comunale.

Hanno scritto i Giudici:

“[…] un più ampio complesso di condotte illecite, nelle quali erano coinvolti sia il Gatti […] sia un numero davvero elevato di amministratori e pubblici funzionari” [dimostra che] “non si trattava dell’occasionale coinvolgimento di una singola persona in affari illeciti, ma di un autentico ‘sistema’, in cui la strumentalizzazione a fini personali del munus pubblico era diventata la regola. Le condotte illecite […] sono proseguite fino ai primi mesi del 2011, con la vicenda relativa alla (non) approvazione dei progetti urbanistici. […] La capacità dimostrata al Gatti di incidere sulle scelte della Pubblica Amministrazione e sulle determinazioni di soggetti privati che con essa negoziavano rende concreta l’eventualità di reiterazione di condotte illecite, anche in presenza di un mutato quadro istituzionale”. [Ordinanza 27.12.2012 del Tribunale di Bari, pag. 13]

In questo scenario politico, sociale e morale francamente deprimente, si svolgono, a maggio, le elezioni anticipate, nelle quali è ancora una volta presente Italia Giusta secondo la Costituzione con altre significative aggregazioni sociali, culturali e politiche, tutte collegate al candidato sindaco Nicola Magrone.

Tanto premesso, è il caso, per quest’ultimo, di evocare, nella redazione del suo programma di governo locale, le linee programmatiche tracciate in occasione delle elezioni del 2011: identico è lo scenario, identico (anzi aggravato) è lo stato di abbandono del Paese, identica è la questione fondamentale con la quale la comunità deve fare i conti.

Queste, le linee programmatiche tracciate nel 2011:

1.

La premessa dalla quale parte sono partiti unitariamente i soggetti sociali e politici collegati al dr. Magrone quale candidato sindaco di Modugno è non meglio riproponibile che con le stesse parole della Carta Costituzionale italiana del 1948, e nella parte dedicata ai PRINCIPI FONDAMENTALI, nella parte relativa ai DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI e nella parte relativa all’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA.

Il puntuale riferimento alla Carta Costituzionale da parte dei soggetti politici che propongono Nicola Magrone come sindaco di Modugno intende esprimere il comune convincimento della insuperabile necessità per l’Italia e per Modugno di un adeguamento leale e completo delle comunità locali e dei loro ordinamenti alle regole ed ai principi della Costituzione.

In particolare a Modugno, l’esperienza durata ben dieci anni [oggi ben dodici anni] di sgregolatezza ordinamentale e di imbarbarimento sociale-etico-politico, impone un’autentica rivoluzione nella cultura e nei comportamenti degli amministratori. Essi devono finalmente rendersi conto del dovere di fedeltà ai principi di cui agli artt. 114, 116, 117, 118, 119, 120, 121, 122, 123, 125, 126, 127, 131, 132, 133 della Costituzione i quali, a dispetto delle trasformazioni subite negli ultimi anni per iniziative avventurose del legislatore, restano i punti di riferimento per qualunque attività amministrativa.

Naturalmente, gli amministratori locali devono riscoprire e riaffermare come punto di riferimento della loro attività l’interesse della comunità che amministrano, scrupolosamente rispettosi dei principi fondamentali precisamente definiti dalla Carta Costituzionale; in particolare: la natura repubblicana dello Stato italiano, l’Italia come Repubblica democratica, il popolo come detentore della sovranità (art.1); il rispetto e la tutela operosa dei diritti inviolabili dell’uomo e l’adempimento da parte dei cittadino del suo dovere inderogabile di solidarietà politica, sociale ed economica (art. 2); l’uguaglianza e la pari dignità sociale di tutti i cittadini davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; il compito della Repubblica - dunque delle autonomie locali soprattutto - di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3); il riconoscimento a tutti i cittadini del diritto al lavoro, la promozione delle condizioni che rendano effettivo questo diritto e nello stesso tempo il dovere per ogni cittadino di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società (art.4); la rivendicazione ragionata e prudente dell’autonomia locale nel quadro ordinamentale della Repubblica una e indivisibile ed insieme del piú ampio decentramento amministrativo (art. 5); la tutela con apposite misure delle minoranze linguistiche  (art. 6); la libertà di tutte le confessioni religiose (art. 8); la promozione e lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. (art. 9); la promozione del diritto di tutti i cittadini di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale (art. 18); l’agevolazione a professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume (art. 19); il diritto di tutti a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art. 21); la responsabilità diretta dei funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici per gli atti compiuti in violazione di diritti (art. 28); misure di sostegno alla famiglia intesa come società naturale fondata sul matrimonio (art. 29); garanzie di tutela per i bambini con genitori in difficoltà (art. 30); sostegno anche economico finalizzato alla formazione della famiglia e all’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose; protezione della maternità, dell’infanzia e della gioventù (art. 31); tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garanzia di cure gratuite agli indigenti (art. 32); tutela e promozione dell’arte e della scienza e della loro libera manifestazione e insegnamento (art. 33); garanzia del diritto allo studio e contrasto all’evasione scolastica anche con assegni alle famiglie e con altre provvidenze da riconoscere a seguito di concorso (art. 34); tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Formazione ed elevazione professionale dei lavoratori; libertà di emigrazione; controllo e vigilanza sulle retribuzioni dei lavoratori che in ogni caso debbono assicurare al lavoratore e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Vigilanza sul riposo settimanale dei lavoratori e sul godimento delle ferie; parità tra uomo e donna nel lavoro; misure per garantire l’adempimento della essenziale funzione familiare della donna e di una adeguata protezione della madre e del bambino e per assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione (Art. 35-36); tutela particolare del lavoro dei minori (art. 37); garanzie per l’iniziativa economica privata, indirizzo e controllo della sua finalità sociale (art. 41); garanzia di tutela della proprietà privata (art. 42); garanzia della funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata; misure per lo sviluppo dell’artigianato (art. 45); misure di favore per l’accesso alla proprietà dell’abitazione e alla proprietà coltivatrice (art. 47).

[Su questi principi e su questi impegni si sono trovate completamente d’accordo i soggetti politici collegati, per le elezioni di maggio 2013, al candidato sindaco dr. Nicola Magrone]

Un impegno particolarissimo dovrà essere riservato dalla nuova amministrazione all’esercizio correttamente costituzionale dell’attività del Comune.

Il Comune dovrà [attuare scrupolosamente] il proprio statuto; i suoi poteri e le sue funzioni dovranno essere esercitati secondo i principi fissati dalla Costituzione (art.114); il Comune dovrà attenersi scrupolosamente ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza e dovrà favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà (art. 118); il Comune dovrà ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento (art. 119).

La nuova amministrazione di Modugno dovrà assicurare, infine, il rigoroso rispetto dell’art. 97 della Costituzione: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.

Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge” e dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.”

2.

Il vissuto sociale ed amministrativo del Comune di Modugno, con particolarissimo riferimento all’ultimo decennio [ed oltre, fino al naufragio morale prima che politico dell’Amministrazione Gatti], certifica la sistematica e a volte consapevole violazione dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale; giungendo, in molti casi, a livelli di autentico scandalo.

*Il primo, indilazionabile dovere della nuova Amministrazione sarà quello di adeguare alla legislazione attuale lo Statuto comunale. Il ruolo del Consiglio, dei singoli Consiglieri, della Giunta, dei singoli Assessori, è stato negli ultimi dieci anni duramente mortificato. Le Commissioni consiliari esautorate, le Consulte cittadine, promesse a gran voce, rimaste lettera morta [e, se istituite, letteralmente ignorate e vanificate dentro ad un sistema di clientele aggressive]. Ne è derivata una gestione amministrativa quasi clandestina, nemmeno partitocratica quanto addirittura autoritaria e antidemocratica. Nessun cittadino, nessun gruppo di cittadini ha avuto lo strumento e trovato le vie per far sentire la propria voce.

Il caso più clamoroso e violento di disprezzo per gli interessi ed i bisogni della comunità è stata la deportazione dell’ospedale di Modugno al quartiere San Paolo e il disinteresse dell’Amministrazione per l’insediamento nel suo territorio di presidi sanitari compensativi. L’ospedale di Modugno fu tolto grazie ad un vero e proprio colpo di mano, compiuto nella notte, dal Sindaco Vaccarelli e dagli esponenti di tutti i gruppi consiliari, compresi quelli della cosiddetta opposizione. Un caso, insomma, di trasversalismo contro il Paese.

L’oltraggio inferto all’intera comunità di Modugno va, dunque, rimosso. E questo deve essere il primo impegno della nuova Amministrazione comunale.

* Il centro storico di Modugno, devastato e alla fine distrutto dalle vecchie Amministrazioni comunali, è passato per le mani incolte e grossolane delle giunte dell’ultimo decennio [ed oltre] che è arrivata al punto di sradicare le basole su di una strada che porta al Municipio per sostituirle con colate di asfalto sconnesso e inquinante. Uno scempio che grida vendetta e che va immediatamente rimosso.

L’intero centro storico va salvato, per quel che resta. Non si tratta solo di esigenza culturale; si tratta, invece e concretamente, di un’immensa possibilità di lavoro per i nostri lavoratori senza lavoro. Basta guardare anche a molti Paesi limitrofi per rendersi conto della consapevolezza diffusa della necessità di tutelare i centri storici; a Modugno, sembra che il ceto politico sia fermo agli anni dell’avventurismo urbanistico del dopoguerra. Non a caso, un ceto portatore di interessi trasversali minaccia di riaffacciarsi, più ingordo ed incolto di prima, nella scena politico-amministrativa del Paese. La nuova Amministrazione deve fermare questo degrado.

* Bisogna rivedere alla radice l’assetto urbanistico del Paese. Bisogna che si consentano “sopraelevazioni” sostenibili e tollerabili, non arbitrarie e clientelari. Bisogna che gli Assessori all’urbanistica, al territorio, ai lavori pubblici non siano portatori di interessi personali nel compito che verrà loro assegnato. E che si riconoscano ai funzionari tecnici poteri e doveri ben definiti e responsabilità controllabili. Il verde pubblico non deve restare tra gli optionals di un assetto urbano dominato dagli interessi di speculazione. Lo stesso mercato di piazza va armonizzato con l’ambiente cittadino e non necessariamente rimanere deportato in capannoni di perifieria.

La viabilità va studiata e regolamentata senza condizionamenti ad opera di interessi particolaristici o affaristici.

*E’ ormai indilazionabile l’istituzione di una sorta di Difensore Civico (incarico a titolo onorario), figura istituzionale di raccordo e di garanzia tra società e istituzioni. I diritti degli individui e della comunità nel suo insieme non possono essere rimessi, nel loro concreto riconoscimento, alla benevolenza dell’Autorità.

* Bisogna che si istituisca un attrezzato ed efficiente Ufficio legale del Comune per sottrarre al clientelismo l’affidamento di pratiche e di consulenze legali. Nel frattempo, bisogna che si istituisca un albo dei legali disposti ad accettare incarichi dal Comune, da strutturare in modo assolutamente obiettivo, al quale attingere con criterio di rigoroso automatismo il nominativo del professionista. Altrettanto va fatto per gli incarichi di natura tecnica. Gli esempi di incarichi assegnati a legali o tecnici “esterni” avventurosamente e clientelarmente individuati sono infiniti a disarmanti.

* Vanno ripresi i piani di riqualificazione urbana e territoriale, sfuggendo alle pressioni di gruppi di potere.

* Bisogna scongiurare l’ulteriore impoverimento del suolo agricolo a vantaggio della speculazione edilizia. Sopravvivono nel territorio di Modugno ampie aree destinabili ad insediamenti di natura culturale e turistica. L’area della ex cementeria è una di quelle.

* Bisogna rivendicare per Modugno un ruolo trainante nell’area industriale che fa pagare al Paese solo i prezzi sociali e ambientali senza dargli alcun vantaggio. L’assurdo insediamento della Turbogas sta a testimoniare l’indifferenza delle recenti amministrazioni per questi problemi se non la connivenza con interessi propriamente privati.

* Gli ultimi amministratori, esattamente come tutti quelli che li hanno preceduti, hanno preferito disperdere il non esiguo patrimonio culturale del Paese consentendo la demolizione di un cinema di antica tradizione e l’uso privato di altro contenitore di grande pregio.

* Va portata a compimento l’acquisizione al patrimonio comunale del complesso monumentale di Balsignano. In realtà continua così a disperdersi una grandissima possibilità di rilancio culturale di Modugno e di occupazione di molti giovani.

*Sui quartieri della Città vanno fatte scelte radicali, a cominciare da quello Cecilia: o li si armonizza con l’intero tessuto urbano e sociale o si consente loro di acquisire la necessaria autonomia amministrativa e sociale.

* Bisogna che si istituisca un vero Ufficio comunale per l’occupazione giovanile: che guidi i nostri ragazzi nella ricerca del lavoro e li sottragga alla mortificazione della clientela e della sistematica offesa alla loro dignità.

* I problemi della distribuzione commerciale vanno risolti democraticamente: i tentativi ripetuti di riferendum sull’insediamento di ulteriori ipermercati nel nostro territorio sono falliti; anzi si sono concesse tutte le autorizzazioni. Si promettono, così, posti di lavoro e si costringono alla chiusura un’infinità di piccoli esercizi commerciali e di piccole imprese artigianali. L’intero Consiglio comunale si è da tempo stranamente convertito alle ragioni dell’ipermercato, tradendo programmi e attese dei cittadini.

* [questa parte è integrativa del testo del 2011] A Modugno negli ultimi dodici anni non vi è stata la possibilità di proseguire l'istruttoria legata alle misure regionali (assegno di cura, assegno di prima dote, assegno per l'assistenza indiretta e così via); non sono state realizzate attività legate alle politiche per l'infanzia; della porta unica di accesso, nemmeno l’ombra. Non si è addivenuti nemmeno all'individuazione di una forma transitoria di gestione del trasporto delle persone disabili. Nulla è stato fatto per il contrasto alle dipendenze. Non vi sono state le condizioni per attivare altri obiettivi previsti nel Piano Sociale di Zona 2010-2012 per quanto importanti nel contesto dell'accrescimento della capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.

Eppure, sia la legge 328/00 che la legge regionale sul “sistema integrato di interventi e servizi sociali" danno ai comuni un ruolo centrale per realizzare il "sistema locale della rete di servizi sociali".

Molto, quindi, si può fare per arginare la disperata situazione: si dovrebbe prevedere, in ogni area di disagio, un gruppo di monitoraggio dove si incontrino periodicamente rappresentanti delle ASL, dei Comuni, del volontariato e referenti tecnici dei progetti… Non sempre le lacune del settore sono state imputabili alla solita mancanza di risorse. Al contrario, è anche accaduto che alcuni progetti non sono stati realizzati perché le risorse sono rimaste inutilizzate!!

Il Comune dovrà coinvolgere e responsabilizzare il settore non-profit. I soggetti del Terzo settore sono inseriti dalla legge tra gli "attori" sia della programmazione che dell’organizzazione del sistema integrato (art. 1 comma 4) sia dell’erogazione dei servizi (art. comma 5). Succede invece, a Modugno, che il Terzo Settore viene chiamato solo in prossimità di scadenze amministrative dettate dalla Regione, insomma quando proprio è ncessario per legge.

Gli obiettivi della nuova amministrazione comunale: Progetti individuali per le persone disabili; Sostegno domiciliare per le persone anziane non autosufficienti; Sostegno delle responsabilità familiari; Assegni di cura e altri interventi a sostegno della maternità e della paternità responsabile; Conciliazione tra il tempo di lavoro e il tempo di cura; Servizi di sollievo per anziani; Sostegno alla genitorialità, anche attraverso la promozione del mutuo aiuto tra le famiglie; Servizi per l’affido familiare; Prestazioni di aiuto e sostegno domiciliare, anche con benefici di carattere economico; Dipendenze; Immigrazione; Salute Mentale; Nuove Povertà.

Si ripartirà, dunque, dalla Riorganizzazione totale dell’Ufficio di Piano dotandolo di professionalità che vengano dal mondo del III Settore; da un’attenta analisi dei bisogni; dalla possibilità di favorire la creazione di lavoro attraverso l’incentivazione alla creazione di imprese giovanili.

Per l’assistenza, un buon esempio viene da altri Comuni che hanno creato modelli di affidamento dei servizi sociali ( “voucher” attraverso sistemi di accreditamento e carta dei servizi).

*Ancora a integrazione del programma del 2011: occorre la realizzazione di una rete gratuita di connettività wireless per la diffusione tra i cittadini del WiFi pubblico, promuovendo la cultura digitale e il diritto di accesso gratuito a internet. Inoltre, data la mancanza di trasparenza adottata sinora a Modugno, non è noto ai comuni cittadini quali software siano utilizzati dalla amministrazione: qualora non sia già utilizzato l’open source, è assolutamente necessario che lo si utilizzi, insieme con azioni per snellire procedure amministrative e favorire l’informazione e la comunicazione ai cittadini delle iniziative, di qualsiasi natura, dell’amministrazione.

Di là dai singoli punti del programma, Modugno ha bisogno di una guida autorevole, politicamente e culturalmente omogenea. Ha bisogno di amministratori che non abbiano personali interessi da tutelare e che abbiano, anche per questo, la capacità di amministrare per un’intera legislatura. Sinistre vicende degli ultimi due anni (minacce a consiglieri, dimissioni allarmanti di assessori e di consiglieri e così via [sfociati negli arresti del 2012]) dimostrano che la questione morale e criminale, a Modugno, è lontana dall’essere stata risolta. E questa è, su tutte, la “questione modugnese”. Un Paese che non può essere amministrato da pochissimi potentati economici ormai non solo “per interposta persona” ma addirittura direttamente. La “questione modugnese” è questione democratica ma anche e soprattutto questione morale.

Il programma con il quale l’odierno candidato sindaco si presenta è sostanzialmente quello qui evocato; nulla di quanto prospettato e sollecitato nel 2011 è stato se non realizzato anche solo accennato con atti e gesti significativi. La frustrazione della popolazione, vilipesa da amministratori senza scrupoli, è un dato di fatto non più ignorabile e va affrontata con severe condotte moralmente e politicamente ineccepibile dei nuovi amministratori.

Modugno, 24 aprile 2013

Dr. Nicola Magrone

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Ultimo aggiornamento Domenica 30 Novembre 2014 12:31
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

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=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

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=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

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Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

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Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
______________

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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

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Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

____________________

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

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L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

__________________

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=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
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