| =RIFIUTI. CASSONETTI? NO, GRAZIE= |
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| Scritto da Redazione |
| Lunedì 24 Marzo 2025 14:24 |
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SI TORNA AI CASSONETTI? NO, GRAZIE Per l’ambiente, per il decoro della città e contro gli aumenti delle bollette, la soluzione migliore è ancora la raccolta ‘porta a porta’ ” il rapporto ISPRA 2024 evidenzia ancora una volta come il sistema di raccolta porta a porta sia in grado di raggiungere le percentuali più elevate di raccolta differenziata e, soprattutto, di ottenere percentuali molto ridotte di impurità. Raggiungere meno impurità consente di vendere a prezzi più alti ai consorzi di filiera le materie riciclabili e, in definitiva, di garantire ai comuni maggiori risorse ” di Tina Luciano _____________ La proposta di partenariato pubblico privato (Ppp) per la gestione dei rifiuti urbani presentata da Navitasrl, nel consiglio comunale “aperto” di lunedì 17 marzo, arriva a poco più di due mesi dallascadenzadel contratto del servizio di igiene urbana stipulato 9 anni fa dall’amministrazione guidata daNicola Magrone, il contratto col quale fu introdotta a Modugno, con grande successo, la raccolta porta a porta (Pap). L’attuale amministrazione comunale di Modugno, né per proprio conto e nemmeno in seno all’ARO BA2 di cui è comune capofila, ha predisposto un piano industriale in vista della stipula del nuovo contratto. Sarebbe stata sufficiente un’analisi SWOT, per mettere a fuoco gli obiettivi da raggiungere o le aree di miglioramento su cui lavorare, ma è arrivata all’appuntamento della nuova gara in considerevole ritardo e con idee poco chiare. Le scelte fatte col contratto del servizio di igiene urbana stipulato nove anni fa hanno prodotto importanti Il rapporto ISPRA 2024 evidenzia ancora una volta come il sistema di raccolta Pap sia in grado di raggiungere le percentuali più elevate di Rd e, soprattutto, di ottenere percentuali molto ridotte di impurità. Raggiungere meno impurità consente di vendere a prezzi più alti ai consorzi di filiera le materie riciclabili e, in definitiva, di garantire ai comuni maggiori risorse. Inoltre, il rapporto ISPRA 2024 evidenzia come il sistema di raccolta più efficace in termini di percentualedi raccolta differenziata nel 2023 sia stato quello della regione Veneto (77,7%). Qui, la raccolta dei rifiuti è organizzata principalmente attraverso il sistema di raccolta porta a porta, che serve il 77,5% delle utenze; solamente l’1,2% delle utenze è servito tramite sistemi di prossimità, mentre il 21,3% utilizza raccolte di tipo stradale. Non è di scarsa rilevanza sottolineare come, in un sistema di successo, solo poco più dell’1% della raccolta sia svolto con quei sistemi di prossimità che si vorrebbero introdurre a Modugno e nell’ARO BA2. Oltre a non garantire risultati di raccolta differenziata adeguati alle necessità, il progetto presentato da Navita presenta diversi aspetti critici. Tra questi il principale è di aver previsto una durata di 15 anni, costruendo così un business plan che - almeno nella sua rappresentazione al pubblico - non dà conto dei costi di manutenzione o di revamping a 7-8 anni e lascia intravvedere un rischio elevato di decadimento della qualità del servizio e delle infrastrutture oltre il 10°/11° anno. Si aggiunga a questo che a fine contratto tutte le infrastrutture (mezzi, cassonetti, ecc.) sarebbero ceduti al comune e, dunque, i costi di smaltimento rappresenterebbero un costo aggiuntivo nascosto. In più, un contratto a 15 anni introduce rischi elevati di obsolescenza complessiva del servizio: in un mondo che procede con rapide innovazioni, servizi contrattualizzati nel lungo termine diventano obsoleti ben prima della scadenza del contratto e impediscono qualunque evoluzione. Il paradosso del confronto tra l’attuale sistema di raccolta porta a porta e la proposta di raccolta di prossimità, sta proprio nel fatto che un sistema flessibile e meno automatizzato come il primo continua ad avere una maggiore capacità di adattamento alle condizioni ambientali, alle necessità dell’utenza, di quanto non possa averne un sistema di prossimità. In aggiunta a queste considerazioni, e ad altre numerose, basti per il momento segnalare che a giugno 2025 andrà siglato un nuovo accordo ANCI-CONAI, che dovrà assegnare maggiori risorse ai comuni per la copertura dei costi di raccolta: è ovvio che potranno fruirne al meglio i comuni dotati di un sistema di raccolta che funziona assai bene. E', dunque, più che mai opportuno che i comuni non perdano il controllo di queste risorse in alcun modo, proprio nel momento in cui tali risorse stanno per diventare assai consistenti. . |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Marzo 2025 15:34 |