| =ELEZIONI A MODUGNO. MAGRONE, SIATE RIBELLI. DATE UN VOTO SENZA CONDIZIONAMENTI= |
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| Scritto da Redazione |
| Giovedì 07 Maggio 2015 23:41 |
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” “Siate ribelli. C'è una politica del voto guidato, che non fa bene alla democrazia. ” di Francesca Di Ciaula _____________________
Ad una piazza non ti abitui anche se la conosci da sempre. La piazza vuota è quella di ogni giorno. In questo periodo però capita osservare la piazza attraversata da sparvieri con piccolo seguito di rapide, fugaci presenze e intravedere agli angoli altre più fisse rappresentanze piantate come certi alberi in aiuole di poca terra. Al centro però la piazza è sempre la stessa di nudo asfalto. A capire il paese dalla piazza non è facile di questi tempi. La piazza è il luogo dove le chiacchiere oltrepassano ristretti confini e sguardi ravvicinati, dove il pettegolezzo sconfina nella maldicenza e poi il paese alla fine non sai più qual è. Scivolano per intorno la piazza pensieri logori e consunti, occultati da nuove e coloratissime gigantografie di visi noti, su cartelloni dai quali fingono di parlare ai cittadini con l'uso di parole improbabili, un linguaggio svuotato di senso. Occupare la piazza al centro di questo paese, è un fatto inedito. Siamo ritornati in questa piazza dopo la marea dell'otto L'otto settembre era l'impellenza di raccontare cosa era accaduto, il colpo di mano e l'oltraggio fatto al paese in quel modo oscuro, un appuntamento clandestino di tredici consiglieri dimissionari davanti a un notaio a soli tre giorni da un consiglio comunale rovente. Ma il quattro maggio c'è stato qualcosa di più. Il dovere di rivelare le tante falsità e i sospetti pensati e divulgati ad arte, che ammorbano questo paese. C'è stata questa necessità di ricordare al paese il motivo, che ci porta il trentuno maggio alle urne, un motivo che gli stessi consiglieri dimissionari non hanno mai spiegato in modo serio. Senza alcuna patente di credibilità senza alcun sentito dovere di dar conto ai cittadini che li hanno portati in consiglio. Oggi ritornano a far la politichetta locale con calcoli sulla persona, sul peso dei voti che il candidato è capace di intercettare. Non valgono pensieri e consapevolezze sul paese reale. La campagna elettorale è cominciata ripescando idee consunte. Così idee sulla partecipazione o sul paese immaginato, sono ancora buone a cavalcare discorsi elettorali.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Maggio 2015 19:32 |