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=LA SCUOLA AD OSTACOLI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 06 Marzo 2013 11:48

di Giuseppe De Liso

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"selettivamente" verso la bocciatura

evasione_scolasticasMolti anni fa Don Lorenzo Milani denunciava la natura classista della scuola italiana.

Diceva: “La scuola non è più scuola. E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile”.

Il grande educatore metteva il dito nelle due principali piaghe del sistema educativo: la motivazione, spesso assai scarsa, degli insegnanti (chi insegna, sosteneva, non deve essere il funzionario di una scuola fine a se stessa, ma “chi non ha nessun interesse culturale quando è solo”) e la selettività crudele che porta alla bocciatura, alla dilatazione dei tempi di recupero (dopo i quali il discente si ritrova allo stesso punto di prima), e, in definitiva, alla perdita dello scopo dell’apprendimento, nonché alla fuoriuscita dal sistema formativo. Oggi più che mai le affermazioni di Don Milani sono attuali, tant’è vero che la dispersione scolastica per ogni ordine e grado d’istruzione è sempre più diffusa e sovente va a braccetto con la devianza minorile. Se a ciò si aggiunge che la scuola ha perso ormai da tempo il ruolo di fonte prevalente di formazione ed educazione (la costruzione della personalità di un preadolescente oggi si gioca attraverso altri canali intrecciati insieme - mass-media, tecnologia etc. - e insomma si pone sempre altrove), il quadro è ben presto completo nella sua tragica evidenza. Si fa un bel parlare di patti formativi di corresponsabilità coi genitori degli alunni, e si moltiplicano i social learning negli istituti scolastici e nelle sedi di pubbliche conferenze: ma gli appartenenti alle fasce sociali a rischio, che i problemi li hanno addosso, come fanno a rimuovere gli ostacoli e a oggettivare le soluzioni?

 

le vittime sacrificali

Si può stabilire quasi una proporzione, confortata peraltro da seri studi scientifici: la dispersione scolastica diventa devianza minorile, quest’ultima porta al bullismo, e, di conseguenza,  alla criminalità vera e propria. Si assesta così un colpo duro e fatale ad istituzioni già alla deriva (nessuna istituzione attua nella prassi ciò che formalmente dovrebbe rappresentare  - si pensi alla politica, per esempio - né dà il corretto riscontro ai rappresentati della sua sussistenza). Per non parlare del fatto che molte famiglie, già dissestate da un punto di vista economico, sono lasciate sole nell’affrontare forti difficoltà derivanti dal degrado sociale. Occorre quindi un approccio decisamente diverso che parta dal personale scolastico. Ha scritto Benedetto Vertecchi, sociologo dell’educazione: “Gli insegnanti si attendono che vi sia chi apprende di più e meglio e chi di meno e meno bene, e che tra questi estremi vi sia un’ampia zona di variazione, entro cui si collocano le prestazioni della grande maggioranza degli allievi. Ne viene l’accettazione di una scuola che programmaticamente ritiene di poter fornire un servizio soddisfacente solo per una parte ristretta della popolazione, mentre la parte restante deve accontentarsi di ottenere risultati più o meno mediocri, quando non del tutto negativi”. Come giustificano gli insegnanti a se stessi e agli altri queste dinamiche di apprendimento? Tirando fuori il discorso dell’attitudine. Ma, ricorda Vertecchi: “E’ questo un argomento solo apparentemente ben fondato; in effetti, esso è da respingersi per almeno due ragioni: la prima è che non si sa bene cosa sia l’attitudine cui in questo caso si fa riferimento, l’altra che viene ad essere di fatto negata la stessa validità dell’istituzione scolastica, dal momento che essa non è capace di altro se non di riprodurre una situazione già esistente”. Ed ancora: “Si stabilisce una sorta di corrispondenza affettiva tra insegnanti ed allievi, che è tra i fattori che determinano in modo più diretto una condizione di vantaggio per gli allievi appartenenti a famiglie culturalmente ed economicamente più favorite. E’ probabile che questi fattori siano difficilmente eliminabili, almeno finché non si generalizzi tra gli insegnanti una precisa consapevolezza, anche politica, degli obiettivi della scuola di massa”. Qual è il risultato di questa situazione? “Obiettivo del lavoro scolastico non è più per gli allievi l’acquisizione di determinate abilità culturali ma l’ottenimento di un giudizio positivo: il profitto scolastico coincide insomma col voto ottenuto”. Ed infine: “Nella sua attuazione pratica la reiezione strisciante si affida o alla espressione formale di un giudizio negativo (in sostanza alla bocciatura), o alla formazione negli allievi e nelle famiglie di una previsione pessimistica circa le probabilità di proseguire con successo gli studi: in entrambi i casi si attiva una motivazione che conduce all’uscita dal sistema formativo”. In altre parole, la logica che si nasconde dietro questi meccanismi è la discriminazione di classe, la stessa contro la quale Don Lorenzo Milani si era sempre battuto. Allora, un conto è dire genericamente che i tempi tumultuosi di oggi lasciano parecchie vittime dietro di sé ed un altro è dire che il sistema produce sistematicamente dall’interno vittime sacrificali che non hanno alcun diritto a partecipare alla vita di tutti (Don Milani sapeva che una persona di umili condizioni, solo per il cattivo esito di un elaborato, era condannata a non poter più aprire un libro in vita sua e le cose oggi non sono tanto diverse perché ad un analfabetismo letterale è subentrato uno spaventoso analfabetismo culturale).

Sicché, una scuola che vuole dirsi di massa deve imporsi una serie di obiettivi primari, uno dei quali è proprio quello di far conseguire ai discenti una sicura consapevolezza del linguaggio e un padroneggiamento delle abilità tecniche. Trattasi di un obiettivo raggiungibile senza procedere ad un deteriore livellamento e senza acuire le differenze. Inoltre, la produttività culturale della scuola consiste nella sua capacità di saper mediare tra i contenuti formativi e le esigenze degli allievi che apprendono per garantirsi un futuro dignitoso.

 

gli abbandoni della scuola in Puglia

Oggi le scuole basano tutte le loro strategie contro la dispersione scolastica attraverso i PON (programma operativo nazionale) che sono finanziati con i fondi strutturali europei del POR (programma operativo regionale). Dicono nei seminari che la battaglia sta raggiungendo risultati positivi. Ma l'impressione è che i dirigenti scolastici si preoccupano più degli strumenti che hanno a disposizione e del monitoraggio dei medesimi, onde evitare sperperi di risorse, che delle persone effettivamente da raggiungere. Si dice che si sta predisponendo uno sforzo enorme per inventare soluzioni capaci di motivare gli allievi, di offrir loro modalità di apprendimento personalizzate e quant’altro proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno del raggiungimento di una maggiore credibilità e del funzionamento vero dei normali canali di comunicazione.

Uno studio del Censis, nell’ambito del progetto “Di.Sco. Bull” svoltosi nella prima metà dello scorso anno, cui hanno aderito alcuni istituti scolastici di Bari, ha evidenziato che i pugliesi che abbandonano precocemente i percorsi formativi sono il 23.4%, un dato che pone la Puglia in una posizione molto distante dalla soglia del 10% fissata da Lisbona 2020. Ed è comunque, si è fatto notare, una quota maggiore di quella riferita all’Italia nel suo complesso (18,8%). Per giunta, ben il 40% degli studenti della scuola secondaria di primo grado è incorso in episodi di bullismo. Non sono pochi gli istituti scolastici di Bari (soprattutto gli istituti tecnici di istruzione secondaria superiore di secondo grado, sempre a rischio) che devono contrastare il fenomeno del bullismo all’interno e all’esterno: da una parte gruppi di ragazzi di vita, esprimiamoci così, rendono impossibile il normale svolgimento della quotidianità scolastica, dall’altra gruppi di ragazzacci irrompono nelle scuole dalla città quando sono in corso le attività didattiche o in tempi morti, provocando vandalismi e quant’altro. Come va la situazione a Modugno? Diciamo che tuttora i piccoli esercizi commerciali e artigianali (il barbiere, il meccanico etc.) sono pieni di piccoli apprendisti ben determinati a conseguire una precaria indipendenza in famiglie in piena crisi di podestà tutoriale.

 

il meccanismo inceppato

Affidiamo le conclusioni allo stesso Don Milani che avevamo citato all’inizio dell’articolo, un educatore oltremodo spietato nel suo candore: “La scuola è l’unica differenza che c’è fra l’uomo e gli animali. Il maestro dà al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualche cosa e così l’umanità va avanti”. Quando ciò non avviene, è facile dedurre, il meccanismo si inceppa e nulla di buono può scaturirne. Anzi, viene fuori tutto il male possibile. Perché la scuola, l’educazione sono il nostro futuro.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Marzo 2013 12:31
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
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=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

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Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

taccone7


Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

francesca4


Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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