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=COSTITUZIONE ITALIANA. FLAT TAX, UN'ALTRA MINA= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 25 Febbraio 2018 09:32

Lire-25-articolo-53-costituzione-300x189Difendiamo l’articolo 53 della Costituzione.
E’ in gioco la democrazia.

La flat tax, se introdotta, porterà aumenti vertiginosi dell’imposizione indiretta per coprire la spesa pubblica indispensabile, che rimarrà scoperta. Questo significa, in sostanza, aumento vertiginoso dei costi a carico dei più poveri, a tutto beneficio dei più ricchi. Insomma: che meno del 10 % possegga oltre il 90% della ricchezza al mondo, non basta; per qualcuno occorre rafforzare il dato.

di  Gianvito Pugliese
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Trattare temi di carattere fiscale è sempre rischioso. La politica, quella con la p minuscola, si ricorda della questione in due casi:

1.quando deve rastrellare risorse ingenti per un’emergenza sopravvenuta o raschiare il fondo del barile per una spesa sottovalutata, che esplode in tutta la sua concreta entità;
2. 
allorché, appropinquandosi le elezioni, generalmente le politiche, è necessario far finta di essere attenti ai problemi della gente, che in quel caso assume nome e connotazione di “elettori” e bisogna d’urgenza mettere un pannicello caldo sulla piaga purulenta.

Avviene così che, nell’imminenza delle elezioni politiche fissate per il 4 marzo 2018, data in cui il popolo italiano sovrano, ma sempre meno ascoltato e rispettato dai politicanti, andrà a votare con il Rosatellum, legge elettorale che, stando ai più autorevoli sondaggi, produrrà l’assoluta impossibilità di un governo, si appalesi un fronte elettorale che fa della flat tax una delle principali bandiere. La flat tax, dice Wikipedia, l’enciclopedia dei cybernauti, è un sistema fiscale proporzionale e non progressivo, soprattutto se non accompagnato da deduzioni fiscali o detrazioni, nel qual caso, anche se l’aliquota legale è costante, l’aliquota media diviene crescente.

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Febbraio 2018 09:33
 
=POESIA. GIOVANNI GENTILE LETTO DA BESNIK SOPOTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 14 Febbraio 2018 18:00

sopoti donnaAbbiamo avuto anche noi / il nostro cielo in una stanza

Le poesie di Giovanni Gentile (raccolte nel volume Stronza come un assolo di contrabbasso), lette con stima e affetto da Besnik Sopoti

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C’è un tempo biologico al quale tutti noi siamo unificati e un tempo interiore che varia a individuo a individuo, che si riflette nei versi dei noti poeti di ogni epoca. Questo perché l’artista, essendo voce della società di cui fa parte, è allo stesso tempo anche l’espressione viva della sua propria identità: esteriorità e interiorità dell’essere umano. Questa la ragione per cui l’opera d’arte non è un semplice rispecchio della nostra vita, ma diventa la realtà di quel rispecchio in cui gli uomini vivono e si battono nel loro quotidiano. Che sia poesia o romanzo, quando nasce dall’esigenza interiore ed è frutto di un’autentica personalità, tocca l’anima, scuote le coscienze accennando perfino anche a qualcosa sul futuro di noi tutti. C’insegna, senza darci però lezioni e prediche, che dopo ogni caduta o sconfitta, sia personale sia sociale, si può e si deve trovare la forza di rialzarsi e andare avanti.

Con questa raccolta di poesie, in apparenza senza pretese ma di contenuto abbastanza impegnativo, Giovanni Gentile si presenta davanti ai lettori come un autore serio e pienamente maturo. Ecco la ragione per cui, non essendo un critico, mi limiterò a dare solo qualche mia semplice impressione personale.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Febbraio 2018 20:03
 
=10 FEBBRAIO, IL RICORDO DELLE FOIBE E DELL'ESODO GIULIANO-DALMATA= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 10 Febbraio 2018 09:59

modugno piazza martiri delle foibe

A Modugno, per il “Giorno del Ricordo” delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale, in collaborazione con il Comitato Nazionale “10 Febbraio” l'Amministrazione Comunale terrà domenica 11 febbraio, alle ore 11.00, una celebrazione commemorativa nel “Parco del Ricordo - Vittime delle Foibe” (viale della Repubblica), alla quale parteciperà il Sindaco, Nicola Magrone.

Il ‘Giorno del Ricordo’ venne istituito, 14 anni fa, con la legge n.92 del 30 marzo 2004, per conservare la memoria delle migliaia di vittime, nelle terre al confine italo-jugoslavo, causate dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale dalla violenza delle forze politiche comuniste jugoslave guidate da Josip Broz (noto col nome di battaglia ‘Tito’), e per ricordare le centinaia di migliaia di italiani costretti all’esodo da territori che dal 1918 al 1943 erano stati amministrati dall’Italia.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Febbraio 2018 15:47
 
=27 GENNAIO. LE LEGGI RAZZIALI DEL FASCISMO= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 25 Gennaio 2018 18:47

CodiceBreveRazzismoFascistaNel Codice breve del razzismo fascista - La “questione razziale”. Stato totalitario e democrazia costituzionale, volume che raccoglie ed analizza tutti i documenti della legislazione razziale fascista, scrive Nicola Magrone:Le “leggi razziali” del fascismo hanno goduto di un “trattamento” particolarmente benevolo: quello che si dà a una cosa straordinariamente eccezionale, anomala, imprevedibile, imprevista, e nemmeno voluta. Detto questo, il caso sarebbe chiuso. E dunque, non conterebbe nulla tutto il resto, una mostruosità potendoci toccare in sorte sotto tutti i regimi e ad ogni latitudine; un mostro è un mostro. E nemmeno conterebbe nulla l’affanno di chi si ostinasse a collocare sentinelle armate di tutto punto ai confini dell’ “abitato costituzionale”: la mostruosità non viene da dentro ai confini, viene da fuori, non si sa da dove, non si sa perché; se viene, non si fa annunciare, un fulmine, un tuono, una calamità.

Purtroppo, le leggi razziali del fascismo non vennero da fuori. Il 17 novembre del 1938, Vittorio Emanuele III, per grazia di Dio e per volontà della Nazione, Re d’Italia, Imperatore d’Etiopia, “ritenuta la necessità urgente ed assoluta di provvedere”, decreta - “su proposta del DUCE, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro per l’Interno, di concerto coi Ministri per gli affari esteri, per la grazia e giustizia, per le finanze e per le corporazioni” - un complesso, pignolo e accanito sistema di norme che porta la difesa della razza praticamente ovunque. E’ il Regio Decreto legge 17 novembre 1938 - XVII, n.1728, contenente Provvedimenti per la difesa della razza italiana. E’ il testo fondamentale della legislazione razziale del fascismo: Sudcritica vuole ricordare, per il Giorno della Memoria, l’ignominia delle leggi razziali con testi tratti dal libro di Nicola Magrone, Codice breve del razzismo fascista, e con le parole di una grande amica di Sudcritica, Elisa Springer, ebrea austriaca, costretta a subire le atrocità dei campi di sterminio nazisti e poi vissuta a lungo in Puglia. Di Elisa pubblichiamo la Testimonianza apparsa anch'essa nel Codice Breve.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Gennaio 2018 19:09
 
=ECONOMIA. TROPPO STRETTE LE MAGLIE DEL FISCAL COMPACT= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 24 Gennaio 2018 08:54

padoan-moscoviciSe leconomia Ue diventa ideologia, lItalia muore


Affinché l’economia europea, ma il discorso vale anche più in generale, si svincoli dai ceppi che la tengono ferma sul punto inferiore (di crisi) del ciclo economico può essere necessaria una forte dose di investimenti pubblici in deficit. Mentre la sequenza meno deficit, meno debito, più crescita è, durante la crisi, peggiore del male del quale intende essere il rimedio.

 di  Mino Magrone
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Per il commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici, la riduzione del deficit produce la diminuzione del debito pubblico. Ovviamente per il commissario europeo ciò promuove anche la crescita economica. Contenere il deficit entro i limiti imposti dal Fiscal Compact è una necessità specialmente per Paesi come l’Italia con un elevato debito pubblico. A questi imperativi economici non ci si può sottrarre, pena, dice ancora il commissario europeo, la rovina dei conti pubblici e l’inevitabile dissesto economico-finanziario dell’intero Paese.troika-monti

A tale proposito è chiarificatore il riferimento, in Italia, agli anni 2010-2011 quando lo spread era oltre 500 punti base e gli interessi sui titoli pubblici strozzavano la nostra finanza pubblica. Fu il governo del senatore a vita Mario Monti a sostituirsi alla troika adottandone però i compiti.
La storia è nota: dal 2010 si è ridotto di tutto. I consumi, gli investimenti, i prezzi, la spesa pubblica. Ciò che è cresciuto da allora (2010) è il debito pubblico che oggi è del 136% del Pil. Se ci si pone al di fuori del pensiero unico si può raccontare una storia diversa. Non improvvisata, con radici antiche e di sperimentato valore teorico e pratico.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Gennaio 2018 16:36
 
=CI MANCHI, NICOLA SANTULLI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 23 Gennaio 2018 23:16

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A DUE ANNI DALLA MORTE DEL NOSTRO AMICO, E COMPAGNO INSTANCABILE DI VIAGGIO, NICOLA SANTULLI

Nicola Santulli è rimasto nei nostri cuori. Vogliamo ricordarlo oggi con le parole che due anni fa gli dedicò Nicola Magrone e col suo sorriso, sempre leale e rassicurante

 

Abbiamo perso un compagno di viaggio leale e generoso, che ci ha accompagnato da sempre e ci ha dato ben più di quanto siamo stati capaci di dargli

 

La scomparsa di Nicola Santulli è per me, per il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, per la rivista Sudcritica e per la Fondazione onlus Popoli & Costituzioni la perdita di un compagno di viaggio leale, coraggioso, instancabile eSANTULLI2 generoso. Nicola ha dato a tutti noi, giovani e meno giovani, un contributo culturale, politico e umano che ha superato sempre quello che siamo stati capaci di dargli. E’ stato con noi dalle origini della nostra esperienza sociale e politica. Fino ad oggi. Saremo capaci, tutti, di tenercelo con noi, nel nostro cuore. (Nicola Magrone)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Gennaio 2018 09:12
 
ITALIA. PENSIONI, UNA LOTTA CONTRO LA VITA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Sabato 06 Gennaio 2018 12:27

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contro pensionati,
una curiosa lotta
per la vita


 la maggiore speranza di vita porta paradossalmente a trovarci di fronte, quasi in una lotta virtuale di sopravvivenza, due categorie di lavoratori: da una parte i pensionati e dall’altra i pensionandi.

 

 di  Giovanni Lopez
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La L. 102/2009 stabilisce che i requisiti di età anagrafica per andare in pensione siano adeguati all’incremento della speranza di vita accertato dall’Istat, con riferimento al quinquennio precedente.

Nei mesi scorsi si è acceso il dibattito in ordine al contenuto del decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con cui, entro il 31 dicembre 2017, si aggiorna il predetto requisito anagrafico.

Sulla base dei numeri forniti dall’ISTAT, che certifica un’aumentata aspettativa di vita nel 2016, la nuova soglia d’età, dal 2019, sale a 67 anni (ora è di 66,7 anni).

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Gennaio 2018 18:40
 
=URBANISTICA MODUGNO. IN 15 ANNI NORME ILLEGITTIME HANNO PRODOTTO TANTI GUASTI, PAROLA DI TECNICI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 23 Dicembre 2017 09:35

urbanistica modugno, DSC 0129 bis

A Modugno per 15 anni ha prosperato unurbanistica che ha prodotto tanti guasti e degradato la città, perché si è guardato ai volumi da edificare invece che alla qualità del costruire e alla vivibilità. Ora, allesito di una battaglia di quattro anni, si torna alla legalità e alla trasparenza e si aprono scenari sostenibili.

 

Il Consiglio comunale di Modugno ha discusso e varato, il 21 dicembre scorso, la delibera conclusiva sulle Norme tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale di Modugno [NTA]. Col voto della maggioranza (e grazie alla determinazione di tutti i componenti della maggioranza: dal Sindaco Magrone al Vicesindaco e Assessore allUrbanistica, Francesca Benedetto, dallintera giunta comunale alla Presidente della Commissione urbanistica, Luciana Volpicella, e a tutti i consiglieri di maggioranza) si chiude, dunque, quel processo fortemente voluto dallAmministrazione guidata da Nicola Magrone per ricondurre a trasparenza e legalità l’apparato amministrativo che sovrintende all’assetto urbanistico della Città. Un impegno assunto nel 2014 dal Sindaco stesso e dall’arch.Francesca Sorricaro allora Responsabile del Servizio Assetto del Territorio e condotto in stretto collegamento con la Regione Puglia, ente sovraordinato nell'Assetto del Territorio, attraverso una complessa e faticosa analisi giuridica e urbanistica, nell’interesse della Città, del territorio e dei cittadini.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Dicembre 2017 19:03
 
=TI RICORDI DI PIAZZA FONTANA? 12 DICEMBRE 1969, LA STRAGE= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 12 Dicembre 2017 15:35

ti_ricordi_di_piazza_fontana

 12 dicembre 1969, la strage.

 

Le commemorazioni non sempre consolano, piú spesso inquietano. Da piazza Fontana partí, sí, la tenebrosa stagione del terrorismo e delle stragi, ma di lí iniziò anche il lungo e perverso cammino a colpi di piccone sugli assetti costituzionali sulla strada da nessuno veramente contrastata della trasformazione del nostro Stato e della nostra società in un simulacro di democrazia liberale nelle parole, autoritaria e ormai quasi feudale nelle prassi e finanche nelle leggi (Nicola Magrone, Piazza Fontana Memoria e Verità, La Gazzetta del Mezzogiorno, 12 dicembre 2009).

12 Dicembre 1969, ore 16:37, una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano uccidendo 17 persone e ferendone altre 88. Era “la strage di Piazza Fontana”, divenuta negli anni nota come la madre di tutte le stragi. Dopo processi tenuti per circa 35 anni in varie città d’Italia, tutti gli imputati sono sempre stati assolti in sede giudiziaria. Anche se i nomi dei responsabili, benché assolti, sono “concordemente” noti, persino nelle sedi giudiziarie, e il contesto nel quale la strage maturò assolutamente ben definito. Le edizioni "dall'Interno-Sudcritica", per iniziativa di Nicola Magrone, alla fine degli anni Ottanta dedicarono alla strage e ai processi di Piazza Fontana tre volumi e migliaia di pagine (Ti ricordi di piazza Fontana?). Oggi, nel 48.o anniversario della strage, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che "il percorso della verità va perseguito per giungere a un traguardo atteso dai familiari e da tutti gli italiani", rilevando che "il valore del tenace e coraggioso lavoro di tanti servitori dello Stato è riuscito a disvelare sia la matrice neofascista sia le gravi complicità nella vicenda di taluni apparati deviati".

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Dicembre 2017 20:51
 
=PALMINA SIMBOLO DELLE DONNE CHE NON DEVONO PIU' TACERE= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 25 Novembre 2017 15:22

Palmina-MartinelliGiornata contro la violenza sulle donne.

Non è una commemorazione,

sia invece un momento di impegno civile

Oggi che il processo è stato aperto
nel tentativo di individuare corresponsabili
dell'uccisione di Palmina Martinelli,
noi abbiamo l’opportunità,
grazie alla presenza di Nicola Magrone
e alla sua mai spenta fiducia sulla riapertura delle indagini,
di capire meglio e pensare
questa Giornata contro la violenza sulle donne
in modo il meno commemorativo possibile,
il meno possibile ridotta a momento culturale o letterario,
renderla invece momento di impegno civile.


di  Francesca Di Ciaula
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 Qui a Modugno in questa occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, ricordare Palmina Martinelli, la ragazza di quattordici anni bruciata viva trentasei anni fa nella sua casa a Fasano in provincia di Brindisi, è cosa che viene quasi immediata. E non solamente perché il pubblico ministero all’epoca dei fatti, nelle indagini e in primo appello, colui che perseguì la tesi dell’omicidio, solo, contro un muro di omertà e di miseria morale, era Nicola Magrone, ora sindaco di questo paese. Non solamente perché qui abbiamo come sindaco quel magistrato ostinato, che avvertì la portata di quel processo, la dignità di quella ragazzina, la sua vita considerata cosa di scarsissimo valore, punita in modo orribile per la sua ribellione a quell’ambiente di vita e a chi le aveva riservato come futuro la prostituzione.

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Novembre 2017 15:31
 
=I CONTI A SINISTRA CON VITTORIO FOA= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 23 Novembre 2017 12:16

 

I CONTI A SINISTRA

 

CON VITTORIO FOA

 

 

LA SINISTRA HA PERSO LA PAROLA. MA LA RITROVA,

ECCO, LA RITROVA, QUESTO E’ SICURO”.

LA RITROVA?

[conversazione con Nicola Magrone]

 

foa 0036

Ripubblichiamo la storica conversazione tra Sudcritica e Vittorio Foa del 16 gennaio 1998, edita dalla nostra Rivista on line il 19 febbraio 2011. Alla ricerca della Sinistra tra solitudine e speranza; sullo sfondo Ignazio Silone. A leggerla, sembra di oggi. La sinistra senza parola e senza storia. E tuttavia, “la sinistra ha perso la parola ma la ritrova, questo è sicuro”.

La ritrova?

[Sudcritica]

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Novembre 2017 18:44
 
=PALMINA MARTINELLI. IL CORAGGIO DELLA DENUNCIA E I 'CONTESTI'= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 11 Novembre 2017 20:46

Palmina-MartinelliPalmina simbolo di vittime

che non devono più tacere

Magrone: Sono ancora fiducioso
che Palmina ottenga giustizia.
Una decisione che le restituisca la credibilità
e dia dignità alla sua denuncia.
È una battaglia di civiltà”


 

L’11 novembre 1981, a Fasano (Brindisi), Palmina Martinelli, 14 anni, fu trovata in casa dal fratello Antonio con il corpo avvolto dalle fiamme. Sia al fratello sia a coloro che le prestarono soccorso sia ai carabinieri la ragazzina fece i nomi di chi l’aveva aggredita, dandole fuoco per punirla per essersi rifiutata di entrare in un giro di prostituzione. Nel Centro di Rianimazione del Policlinico di Bari, Palmina Martinelli morì il 2 dicembre 1981 dopo 20 giorni di agonia. Prima di morire, però, continuò ad avere il coraggio e la forza di dare la propria testimonianza sull’aggressione subita: al pubblico ministero Nicola Magrone e al dott.Tommaso Fiore, medico rianimatore, fece ancora una volta il racconto di quel che aveva dovuto subire e denunciò i suoi aggressori.

 

Il processo che ne seguì si concluse in primo e in secondo grado con l’assoluzione degli imputati per insufficienza di prove, nonostante fossero state ripercorse in aula tutte le verifiche possibili delle parole di Palmina: fu persino smontato l’alibi di uno degli aggressori, il quale, il giorno dell’aggressione a Palmina, avrebbe dovuto stare a fare il militare in Veneto e invece era fuggito dalla caserma. La Corte di Cassazione andò anche oltre: nel 1989, a otto anni dai fatti, sostituì la formula dubitativa di secondo grado con quella liberatoria della insussistenza del fatto: così, di fatto, “giudicando” che Palmina avesse accusato falsamente coloro che additava come suoi aggressori.

 

Nonostante questo e nonostante gli anni trascorsi, tuttavia, oggi Palmina è più viva e più credibile che mai: per quel suo sorriso che ancora illumina la foto d’epoca ormai nota a tutti e per l’opera portata avanti da tutti quelli che le hanno creduto, in primis il pm inquirente dell’epoca, Nicola Magrone, e i medici che la soccorsero e l’ascoltarono (Lello Di Bari, Tommaso Fiore) e tutti coloro che per anni si sono battuti perché Palmina avesse giustizia: primo tra tutti, l’anatomopatologo Vittorio Pesce Delfino, che ha lavorato sino al suo ultimo giorno di vita sulle dimostrazioni scientifiche della veridicità delle parole di Palmina, insieme con i ricercatori che hanno lavorato con lui.

 

Quest’anno vogliamo ricordare il “contesto” nel quale Palmina fu “giudicata” con un documento d’epoca: il video della trasmissione “Telefono Giallo”, condotta da Corrado Augias e andata in onda nel gennaio 1989, a ridosso della sentenza della Cassazione che, lungi dal rendere giustizia a Palmina e al suo coraggio della denuncia, l’aveva “bollata” come calunniatrice. E un documento lungo (per questera di video spot), composto di due parti, che occupano complessivamente oltre due ore: tuttavia, ci è sembrato un documento che, per alcune prese di posizione nel dibattito che si svolge nella seconda parte, ben renda l’idea anche del “contesto giudiziario” nel quale certe decisioni maturarono.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Novembre 2017 18:29
 
=IL 31 OTTOBRE 2002 DI S.GIULIANO DI PUGLIA= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Ottobre 2017 23:32

san giulianoAlle 11.32.59 del 31 ottobre di 15 anni fa, nel piccolo centro molisano di San Giuliano di Puglia (1.050 abitanti circa), un’ala dell'edificio scolastico “Francesco Iovine” - che comprendeva scuola materna, elementare e media - crollò sulla parte sottostante: sotto le macerie rimasero intrappolati 58 bambini, 4 insegnanti e 2 bidelle. La scossa - durata 60 secondi e con una magnitudo di 5,4 gradi della scala Richter - fu avvertita nitidamente nel basso Molise e in aree limitrofe.

La scuola subì l’unico crollo avvenuto durante quel terremoto: vi morirono 26 bambini e la maestra Carmela Ciniglio; un altro bambino morì un mese dopo nell’ospedale “Bambin Gesù” di Roma, dov’era stato ricoverato. Sempre a San Giuliano, durante il terremoto, morirono anche altre due persone in circostanze diverse.

Nel crollo, una classe intera, quella dei piccolini di prima elementare, quasi tutti nati nel 1996, venne spazzata via.

Vogliamo ricordarli uno per uno, i bambini morti in quella “scuola assassina”: Luca Jacurto, 6 anni. Morena Morelli, 6 anni. Valentina Picanza, 6 anni. Raffaele Picanza, 6 anni. Paolo Romano Jacurto, 6 anni. Antonella Borrelli, 6 anni. Maria Colantuono, 6 anni. Michela Buonaugurio, 6 anni. Valentina Ianiri, 6 anni. Martina Vassalli, 7 anni. Giovanna Ritucci, 7 anni. Maria Di Renzo, 7 anni. Luigi Petacciato, 7 anni. Maria Celeste Picanza, 8 anni. Sergio Di Cera, 8 anni. Antonio Astore, 8 anni. Antonio Di Renzo, 8 anni. Luigi Occhionero, 8 anni. Gianni Nardelli, 9 anni. I gemellini Gianmaria e Luca Riggio, 9 anni. Melissa De Lisio, 9 anni, Lorenzo Francari, 10 anni. Giovanna Nardelli, 10 anni. Costanza Ferrecchia, 10 anni. Domenico La Fratta, 10 anni. Umberto Visconti, 9 anni.

Le indagini giudiziarie sulle morti nella scuola, portate a compimento dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, e sfociate in un processo, hanno stabilito che il crollo era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell'epoca sono stati definitivamente condannati dalla Corte di Cassazione tra il 2010 e il 2012. «Volevamo giustizia e verità - disse Antonio Morelli, portavoce dei genitori delle piccole vittime, commentando la sentenza della Cassazione del 2012 - e l'abbiamo avuta».

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Ottobre 2017 00:23
 
=MODUGNO, L’INCONTRO DI SINDACO E GIUNTA CON I CITTADINI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 23 Ottobre 2017 11:02

nicola magrone 2 incontro 13102017Un esercizio di democrazia

inaugurato e divenuto una consuetudine

solo con l’Amministrazione Magrone

 

Siamo unamministrazione che pone attenzione ai problemi più minuti e ai progetti più grandi dove si possono intercettare i fondi dai quali ormai dipendono tutti i comuni italiani. Ce li siamo già aggiudicati, questi fondi, in misura rilevantissima e siamo in gara su tutti i fronti per aggiudicarcene altri. Sono grandi successi per un'amministrazione che non deve la sua esistenza a chissà quale apparato politico, che non vive di opportunismi e non ha nessuno da approvvigionare

Lo ha sottolineato il Sindaco di Modugno, Nicola Magrone, nell’ultimo incontro periodico con i cittadini, tenuto il 13 ottobre scorso, incontro periodico inaugurato dalla sua Amministrazione per partecipare con costanza ai cittadini come viene amministrata la città.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Ottobre 2017 18:57
 
=RAZZISMO FASCISTA. L'ULTIMO COLPO DI SPUGNA DALLA SENTENZA DI BESNIK SOPOTI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 11 Ottobre 2017 11:17

Il benvenuto di Italia Giusta

all italiano Besnik Sopoti

Il 28 settembre scorso, nella sua consueta assemblea settimanale, il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione ha voluto dare il benvenuto all'artista 'italiano' Besnik Sopoti per festeggiare il riconoscimento fatto dalla prima sezione civile del Tribunale di Roma che, con una sentenza emessa il 25 settembre 2017, lo ha dichiarato "cittadino italiano dalla nascita". L'artista italo-albanese, nato a Bari, nel 1935, da madre italiana, non aveva potuto avere sinora il riconoscimento della cittadinanza italiana a causa di una legge razziale che negli Anni Trenta aveva fatto perdere col matrimonio la cittadinanza italiana a sua madre, Anna Turi, di Bari. La decisione dei giudici romani è stata presa in accoglimento di un ricorso fatto dall'avvocato barese Ascanio Amenduni, per iniziativa del magistrato Nicola Magrone, che per anni si è battuto perché fosse riconosciuta a Sopoti la cittadinanza italianache, invece, egli "avrebbe dovuto vedere riconosciuta già da anni, perché - ha più volte sottolineato Magrone, sindaco del Comune di Modugno e presidente del Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione - sin dal 1975 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'automatismo per il quale - sulla base di una legge del 1912 (la 555), recepita dalla legislazione fascista - Anna Turi aveva perso negli anni Trenta la cittadinanza italiana.

Pubblichiamo qui il video dell'incontro di Italia Giusta e, di seguito, il testo della sentenza che ha dichiarato l'artista Sopoti italiano dalla nascita. "Una sentenza bellissima - ha sottolineato Magrone - l'ultimo colpo ad ogni forma di razzismo".

 

 Qui, di seguito, la sentenza del Tribunale civile di Roma.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Ottobre 2017 11:36
 
=BESNIK SOPOTI E' CITTADINO ITALIANO. DALLA NASCITA= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 25 Settembre 2017 15:20

cittadinanza Besnik 0112MAGRONE: LA VITTORIA DELL'ITALIA CIVILE.

AUGURI A BESNIK, L'ULTIMO COLPO A OGNI FORMA DI RAZZISMO

La prima sezione civile del Tribunale di Roma ha dichiarato oggi "cittadino italiano dalla nascita" l'artista Besnik Sopoti, il quale, pur essendo nato a Bari, nel 1935, da madre italiana, non aveva potuto avere sinora il riconoscimento della cittadinanza italiana a causa di una legge razziale che negli Anni Trenta aveva fatto perdere col matrimonio la cittadinanza italiana a sua madre, Anna Turi, di Bari. La decisione dei giudici romani è stata presa in accoglimento di un ricorso fatto dall'avvocato barese Ascanio Amenduni, per iniziativa del magistrato Nicola Magrone, che da anni si batte perché sia riconosciuto a Sopoti un diritto negato: la cittadinanza italiana che, invece, egli "avrebbe dovuto vedere riconosciuta già da anni, perché - sottolinea Magrone, sindaco del Comune di Modugno e presidente del Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione - sin dal 1975 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'automatismo per il quale - sulla base di una legge del 1912 (la 555), recepita dalla legislazione fascista - Anna Turi aveva perso negli anni Trenta la cittadinanza italiana.

E stata una battaglia civile durata una vita. Auguri a Besnik: l'ultimo colpo - sotttolinea Magrone - ad ogni forma di razzismo.

Riproponiamo qui un video di gennaio 2012 di Nicola Magrone che ripercorre la vicenda e la battaglia di civiltà condotta con Besnik Sopoti e con l'avv.Amenduni.

  riprese e postproduzione Alberto Covella - foto Giovanni Buttiglione

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Settembre 2017 16:40
 
=ECONOMIA ITALIANA. INTERVENGA LO STATO PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 31 Luglio 2017 00:00

neetIn Italia il sistema è malato,
solo la spesa pubblica può risanarlo


la povertà assoluta, i 62 miliardi in meno erogati alle imprese italiane, i fallimenti di 560 Comuni italiani (400 nel Sud) ed infine i giovani Neet non sono fatti slegati tra loro. Si tengono insieme perché insieme individuano sia la vistosa crepa teorica e pratica esistente nel nostro mondo - dominato, non soltanto in economia, dal laissez-faire - sia il possibile rimedio. Ostinati interessi di classe, fortunate carriere e posizioni di potere consolidate e ben radicate bloccano la possibilità che i rimedi siano operativi. 

 di  Mino Magrone
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Non sono più di quattro i fatti emersi in questi giorni che meritano una più attenta riflessione al fine di ricavare più generali considerazioni di ordine più teorico e sistematico. Non c’è dubbio che le statistiche e le notizie siano abbondanti, ciò che manca è la critica sociale della situazione data e l’approfondimento delle cause di tanto disagio sociale, politico ed economico che attraversa il nostro Paese.

 

In sintesi i quattro fatti sono: 1. la povertà assoluta di molti italiani (oltre cinque milioni) mostrata dagli studi pubblicati dall’ISTAT; 2. i 62 miliardi di euro in diminuzione, nel triennio 2014/2017, del credito erogato alle imprese italiane messo in evidenza dall’ufficio studi della Cgia di Mestre; 3. i Comuni italiani che in meno di cinque anni sono triplicati nel numero dei fallimenti (i dissesti sono stati ben 560 e 400 riguardano fallimenti di Comuni del Sud dell’Italia); 4. infine, il fatto che i giovani emergono alle cronache come una nuova categoria densa di significati sociologici e psicologici, del post-moderno. Sono i tantissimi giovani italiani compresi tra i15 e i 24 anni che riempiono la triste nuova categoria dei giovani Neet. La sigla sta per “Not in employment education or training”. Non studiano, non lavorano, non seguono un percorso di formazione. Nell’Unione europea siamo i primi a guidare la triste lista.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Luglio 2017 09:29
 
=URBANISTICA MODUGNO. UN FATICOSO RITORNO ALLA LEGALITA'= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 01 Maggio 2017 23:51

IG urbanistica 09022017

Dalla Commissione truffa alla riconquista di spazi vitali: il vicesindaco Francesca Benedetto ne parla a Italia Giusta

 

 

Entro la prossima settimana l’Ufficio del Sindaco di Modugno, Nicola Magrone, trasmetterà alla Commissione urbanistica del Consiglio comunale, e subito dopo al Consiglio, la proposta di delibera sulla complessiva riorganizzazione delle Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale di Modugno. In Consiglio, si ricondurrà così complessivamente all’insegna della trasparenza e della legalità l’apparato amministrativo che sovrintende all’assetto urbanistico della Città. Un impegno assunto nel 2014 che si avvia a conclusione, in stretto collegamento con la Regione Puglia e dopo una complessa e faticosa analisi giuridica e urbanistica, nell’interesse della Città, del territorio e dei cittadini.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Maggio 2017 08:52
 
=ECONOMIA. CONTRO LA POVERTA' SERVONO INVESTIMENTI PUBBLICI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 20 Aprile 2017 11:26

gentiloni-poletti

Le risposte che occorrono all’Italia
e che i governi
Renzi-Gentiloni
non
vogliono dare 


Si è poco discusso sulla reiterata volontà dei Governi di questi ultimi anni di impedire e ostacolare in varie forme la sostituzione dell’investimento privato (molto insufficiente) con quello pubblico. Che proprio in queste situazioni di latitanza del privato riacquista tutto il suo diritto di cittadinanza nella ben esclusiva e fortificata torre difensiva dell’economia di mercato e dello stato leggero, assente ed evanescente rispetto alla richiesta che lo stesso mercato indica con grande evidenza.

 di  Mino Magrone
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poveri in Italia 2017

Il nostro paese versa in questa situazione: gli italiani in povertà assoluta sono quattro milioni e mezzo. Quelli in povertà relativa sono otto milioni trecentomila (la fonte è l’ISTAT) e settemilioni e duecentomila le persone in gravi difficoltà economiche. Nell’insieme gli italiani in povertà sono ben 12 milioni e ottocentomila pari al 16,50% delle famiglie. Ciononostante, leggendo il Documento di Economia e Finanza (Def) del governo Gentiloni, sepolto sotto la coltre di ben 582 pagine, si trova appena un cenno al fatto (che spiega in parte la povertà) che in Italia la sola voce di spesa che scende è quella relativa agli investimenti pubblici. Cioè la spesa in beni, impianti, strade e infrastrutture crolla del 16%. Si tratta della spesa che crea sviluppo e che accresce la dotazione di capitale sociale del paese. Ebbene nel 2016 questa spesa pubblica, in valore assoluto, diminuisce di ben 11 miliardi di euro. Solo nel 2016!

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Aprile 2017 19:22
 
=LA MORTE DI DJ FABO E LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 22 Marzo 2017 19:01

VOLARE SENZA ALI. PROSPETTIVE SULLA VITA E SULLA MORTE.

Un convegno di Italia Giusta secondo la Costituzione con Pasquale De Santis, Rosa Scardigno e Nicola Magrone

Il 27 febbraio 2017 Dj Fabo è morto tramite il suicidio assistito, in una clinica svizzera. Fabiano Antonioni aveva 39 anni: nel 2014 era rimasto vittima di un grave incidente stradale. Era ormai costretto esclusivamente a letto, perennemente assistito, era cieco e tetraplegico e in una condizione personale che - secondo le sue stesse parole - gli procurava una condizione di assoluta sofferenza fisica, psicologica ed esistenziale.

L’Assemblea di Italia Giusta secondo la Costituzione ha discusso del delicatissimo tema della fine della vita il 2 marzo 2017. Con l’assessore comunale Rosa Scardigno, psicologa e docente all’Università di Bari, e Nicola Magrone, magistrato e sindaco di Modugno, si è parlato dei confini dell’etica e sul se, in taluni casi, sia necessaria una legge per regolare la rinuncia alla vita in determinate condizioni di inabilità e di sofferenza psicologica.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Marzo 2017 23:22
 
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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

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Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

____________________

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
____________________

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

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Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
______________

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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
______________

 [Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

images


Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
______________

 [Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

francesca4


Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

_______________

[Leggi tutto]

Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

_______________

[Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

_______________

[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

_______________

[ Leggi tutto]

Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

_______________

[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

__________________

[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

__________________

a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

____________________

violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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