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=POESIA. GIOVANNI GENTILE LETTO DA BESNIK SOPOTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 14 Febbraio 2018 18:00

sopoti donnaAbbiamo avuto anche noi / il nostro cielo in una stanza

Le poesie di Giovanni Gentile (raccolte nel volume Stronza come un assolo di contrabbasso), lette con stima e affetto da Besnik Sopoti

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C’è un tempo biologico al quale tutti noi siamo unificati e un tempo interiore che varia a individuo a individuo, che si riflette nei versi dei noti poeti di ogni epoca. Questo perché l’artista, essendo voce della società di cui fa parte, è allo stesso tempo anche l’espressione viva della sua propria identità: esteriorità e interiorità dell’essere umano. Questa la ragione per cui l’opera d’arte non è un semplice rispecchio della nostra vita, ma diventa la realtà di quel rispecchio in cui gli uomini vivono e si battono nel loro quotidiano. Che sia poesia o romanzo, quando nasce dall’esigenza interiore ed è frutto di un’autentica personalità, tocca l’anima, scuote le coscienze accennando perfino anche a qualcosa sul futuro di noi tutti. C’insegna, senza darci però lezioni e prediche, che dopo ogni caduta o sconfitta, sia personale sia sociale, si può e si deve trovare la forza di rialzarsi e andare avanti.

Con questa raccolta di poesie, in apparenza senza pretese ma di contenuto abbastanza impegnativo, Giovanni Gentile si presenta davanti ai lettori come un autore serio e pienamente maturo. Ecco la ragione per cui, non essendo un critico, mi limiterò a dare solo qualche mia semplice impressione personale.

sopoti 18Nel mondo tanto reale quanto fantastico del giovane poeta si sente il grande amore che il sognatore ha coltivato per la sua bella musa quando ci confessa: “Myriam ha fatto della mia e della sua vita / quello che ha voluto”. La presenta ai suoi lettori con belle gambe e dai tacchi alti: “Io non ho più niente da dare, / perché quello che avevo gliel’ho donato/ e quello che mi è rimasto a malapena mi basta per respirare”. Ma che cos’è l’amore, quel vortice che sconvolge l’esistenza di ogni individuo, la negazione forse del proprio io? “Myriam non si chiama Myriam”, dice al lettore la voce del poeta mentre “io mi sono sempre chiamato io”. La risposta è chiara: il poeta dà ciò che ha e non ciò che è. La sua vera personalità è e resta quella di sempre.

Si sa che in amore sogno e realtà diventano tutt’uno e “io sono te” dicono gli amanti di oggi e di sempre. Non si tratta di perdita della personalità, ma della dimostrazione di una grande forza empatica, l’attrazione di un intenso momento della magica unione uomo-donna che, dopo essere diventato tutt’uno, lascia il posto al risveglio. E questo non perché l’amore sia una chimera, ma per il semplice fatto che non esiste niente di eterno. La piena maturità si compie con la parziale liberazione da quel narcisismo che si rispecchia nel prossimo e ci mette in giusta relazione con il mondo intero. Un processo di fatiche dolorose, ma che ognuno fa a proprie spese.

L’arte espone, descrive personaggi e situazioni fino ai minimi dettagli, tiene anche un certo atteggiamento, ma senza giudicare né dare sentenze plateali. Non è suo questo compito. Mette il lettore davanti a situazioni serie e drammatiche proprio come fa il poeta Giovanni Gentile: “Sono morto / con un sorriso e una poesia sulle labbra / così come solo i pazzi e i poeti / sanno morire”.

sopoti 34Eros e bellezza. Thanatos e arte. La memoria diventa presenza perché fa parte del nostro essere, è viva e sfiora gli oggetti senza mai diventare una semplice linea di un freddo e lontano orizzonte. Sarà mai possibile cancellare un segmento del nostro e altrui passato? Chi può decidere fra il diritto di custodire e il dovere di azzerare? Il presente è il punto d’incontro tra passato e futuro, l’essere e il non essere, la terra e il cielo. L’amore è tutto questo e forse ancor di più, può dire il lettore che legge insieme all’amata i versi del giovane poeta.

La bella e cara Myriam, appunto la sua musa che un tempo si guardava nello specchio, un giorno lascia tutto e se ne va. Questo perché Myriam è tempo non-tempo, volto non-volto, una immagine, la visione che compare e scompare dal piccolo grande palcoscenico della vita quotidiana. Sfugge dal presente cercando di diventare futuro, e non si accorge che è diventata già passato, un triste ricordo di quella casa spoglia di specchi dove nessuno danza più. Freddezza di ombre, che scorrono su oggetti e pareti che non trasmettono che il nulla, ha lasciato dietro di sé.

L’uomo poeta, l’uomo che l’ha tanto desiderata e sognata può salvarsi dalle pene d’amore non immergendosi nel mare dei ricordi ma ridestandosi dalle sue illusioni. Conoscere l’amore significa sperimentare anche lo stato di separazione: “Miryam si guarda nello specchio / e si fa bella per qualcuno”, dice Giovanni. Cala il sipario, ma la vita, quella dei suoi cari personaggi non solo continua ma resta impressa per lungo tempo nella memoria dei lettori. Ecco la capacità di saper presentare un personaggio: farlo vivere anche dopo che è uscito di scena.

“Di fronte avevamo un mare in tempesta”, sono i versi di un’altra poesia, “dietro c’era tanta vita vissuta da cancellare”. Qui ilsopotiPRESO 12 poeta non ha bisogno di lunghe descrizioni, bastano solo poche pennellate per dare l’essenziale e suscitare nel lettore un intero mondo di luci e di ombre: “Abbiamo avuto anche noi / il nostro cielo in una stanza”, ed ecco che davanti a noi appare una stagione di favole, di canti e di sogni.

Ma la donna è e resta sempre donna. Sa bene che, svelato il mistero, finisce l’incanto. Lascia casa, specchi e ricordi per manifestarsi più viva e più energica che mai in ben altre situazioni. Non è forse questa la missione della donna? Sono tante le opere d’arte che trattano l’eterno problema uomo-donna senza però mai dare una soluzione definitiva. Dagli antichi Greci fino agli scrittori moderni, tutti, senza eccezione alcuna, parlano d’incontri e di separazioni, di fedeltà e di tradimenti.

“Il mio castello non aveva mura / e il suo stiletto era ben affilato”. Chi canta il proprio dolore vive denudato tra sogno e realtà, in un bosco popolato da presenze e assenze, di sorrisi e lacrime che scorrono silenziose sul volto rugoso di un tempo senza tempo. Chi ama la vita e la bellezza femminile è biofilo, cresce e si nutre di realtà e sogni fra la gente che vive alla luce del sole, è creativo e dice all’amata: “Io sono te”. Non gli piace essere in riga, preferisce vivere spensierato e alla giornata piuttosto che avere certezze. Affinché si sviluppi, la biofilia ha bisogno di libertà, rispetto verso l’altro sesso e armonia con il mondo intero. Il necrofilo invece è attratto dall’oscurità, non è che un freddo calcolatore e impone l’ordine, incute paura e rispetta la divisa. Passa il suo tempo in un mondo chiuso ed egoistico. E’ paranoico. Sogna uomini tramutati in macchine, incarna più l’avere che l’essere.

sopoti 4Vita invece significa giardini fioriti e bambini che giocano, campi di grano e alberi che crescono dando i loro frutti a chi lavora per sé e per coloro che verranno, uomini e donne che ricevono e offrono il meglio di sé sognando di vivere insieme pur sbagliando. Ecco perché la donna, anche se ci ferisce, è e resta sempre e ovunque portatrice di vita. L’uomo ama come pensa, la donna pensa come ama. L’amore è libertà. In vendita c'è solo merce. Il resto non conta. Non c’è cosa più facile che criticare il male - dice F. Dostoevski - il difficile consiste nel comprenderlo, il male.

“Hai combattuto, da folle, / e sei come l’ultimo soldato rimasto in piedi / su un campo di battaglia /… Dov’è finito l’ardore dei tuoi anni?”, chiede Giovanni. “E’ la tua carne a gridare vendetta”. Questa è una di quelle poesie che va oltre e cerca, senza però insistere in risposte per una battaglia ormai finita “… e i tuoi amici sono morti, o partiti, o corrotti”, dice il poeta dei nostri giorni. L’orizzonte è più ampio e tocca, con coraggio, una profonda sfera dei problemi sociali. Qui non si tratta solo di sconfitti, ma anche di disertori, che fuggono, e di uomini che si lasciano corrompere da coloro che offrono carriera. “Pensi davvero ne sia valsa la pena? / Pieni di sogni furono le strade che solcasti”. Non c’è solo amarezza, sconforto e dolore in questa desolante scena di battaglia, ma anche il dubbio per quello in cui si è creduto e battuto fino alla fine. Chi combatte sa bene che deve affrontare anche il peso di qualche sconfitta. Ma qui il problema è più profondo perché mette in discussione anche la causa per cui si combatte e si perde. Poesie di questa intensità, ne abbiamo bisogno tutti, perché chiunque intraprenda una salita per raggiungere la meta deve fermamente credere in ciò per cui si impegna. L’uomo è la causa per cui egli stesso vive e si batte finosopoti pace all’ultimo respiro.

Testimone del suo tempo, non eroe, Giovanni è uno dei tanti che ancora crede in un mondo che ha voglia e mezzi per salvarsi, questa è la voce di un giovane che ha tanti altri temi e soggetti cui dedicarsi. Così come l’arte astratta nella pittura rende visibile l’invisibile, anche la poesia può e deve rivelare l’interiorità nell’esteriorità delle cose. Ciò che è veramente importante è credere nell’uomo e nelle sue capacità, perché solo chi ama la vita può fare qualcosa per il bene comune.

Con stima e affetto, Besnik Sopoti, novembre 2017

 

* Per alcune delle poesie pubblicate in questo libro (FaLvision Editore), Giovanni Gentile ha ottenuto, negli anni scorsi, premi prestigiosi: il “Premio di poesia Osservatorio Alda Merini”, il “Premio Travaglini”, il “Premio Laurentum”.

* Le immagini di questo articolo sono riproduzioni di opere di Besnik Sopoti.
Sopoti, pittore e poeta, è nato in Italia da madre italiana e padre albanese e ha condotto una dura e lunga battaglia, sostenuta dal dott.Nicola Magrone e dall'avv.Ascanio Amenduni, per approdare al riconoscimento della sua cittadinanza italiana, che una legge razzista gli negava e che un tribunale italiano gli ha restituito solo nell'autunno 2017.
V. al riguardo "Sudritica": https://www.sudcritica.it/politica/912-besnik-sopoti-e-cittadino-italiano-dalla-nascita

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Febbraio 2018 20:03
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

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=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

taccone7


Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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 [Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

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Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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 [Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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[ Leggi tutto]

Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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