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=SE SI RASSEGNA ANCHE IL SINDACATO= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 09 Novembre 2013 15:00

vignetta-economiaZona Industriale di Bari-Modugno

la resa dei conti

di  Giuseppe De Liso

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La Zona Industriale di Bari-Modugno è allo sbando. Qualsiasi pretesto è buono perché le grandi multinazionali sgomberino il campo e vadano via. Con tanti saluti, non già alle poche infrastrutture offerte dal territorio, nel corso della loro permanenza, ma alle molteplici sovvenzioni istituzionali percepite a vario titolo. In passato, grazie a rocambolesche trattative (leggi Getrag) condotte dal sindacato, alcune aziende hanno deciso di rimanere. Oggi, con la crisi internazionale che morde nei punti più critici, e, soprattutto, con l’inerzia di un sindacato che sembra aver abdicato al suo ruolo e cercare nuove strade di autoconservazione, non è più così. Le aziende vanno via schizofrenicamente, senza nemmeno preoccuparsi di fornire giustificazioni o di sedersi al tavolo delle concertazioni.

E’ sin troppo facile dimostrare che gli scioperi di un giorno, quelli ‘usa e getta’, non solo non servono a niente, ma costituiscono un atto di strumentalizzazione perenne da parte di coloro che li concepiscono e li organizzano. Insomma, le mobilitazioni di oggi sono spesso inutili oltre che dannose. Chi sciopera oggi lo fa per tirare fuori la sua rabbia, non per l’unica ragione ammissibile: una rivendicazione consapevole dei diritti.

Da qualche mese, poi, si è messa in moto la macchina mastodontica della preparazione al Congresso nazionale che vedrà il suo trionfo nei primi mesi del prossimo anno, un trionfo della vanità. Il 2 ottobre scorso si sono aperte le commissioni per la deliberazione delle regole, successivamente sarà la volta dei precongressi di base: a fare gli onori di casa sarà la Merkel della Cgil, cioè Susanna Camusso che, bontà sua, non vede più dinanzi a sé un conflitto sociale, bensì un compiacimento delle istanze europee. Dopo le spallate all’intero comparto del diritto del lavoro con l’accordo interconfederale tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil del 28 giugno 2011 (1), teso ad un decentramento contrattuale, e alla legge 14 settembre 2011 n. 148 (2), il sistema è traballante e basta un lieve refolo di vento per farlo cadere. Hanno scritto, incisivamente, Adalberto Perulli e Valerio Speziale, docenti di Diritto del lavoro: “Vi è il rischio della creazione di un diritto del lavoro ‘a pelle di leopardo’, con notevoli distinzioni nei livelli di garanzie esistenti nelle aziende e nei territori”. Ed ancora: “In sostanza, per usare una metafora, questa norma (artic. 8 legge 14/09/2011, n.d.r.) ‘porta la Cina in casa’: non sarà più necessario delocalizzare per ottenere risparmi di costo e maggiore flessibilità, basterà siglare nel proprio territorio o nella propria impresa un accordo aziendale derogatorio”. Se sorge un’opposizione, scatta il ricatto da parte dell’azienda: restiamo, ma abbiamo bisogno di tanto denaro.

Insomma, oggi, i sindacalisti sono diventati i mediatori del nulla. Nella Zona Industriale di Bari-Modugno poi, iArizona_Spillway_-_Hoover_Dam_Nv sindacalisti sono una specie in via d’estinzione. Le segreterie esterne confederali non hanno più alcun interesse a cercare il consenso nelle aziende attraverso le assemblee e organizzano (ahimè, sempre più sporadicamente, specie dopo l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori - che non è il divieto dei licenziamenti, bensì il divieto dei licenziamenti illegittimi - (3) e la riforma pensionistica dell’ex ministro Fornero) scioperi quasi turistici (fondamentale è la scelta della città) e per di più alla stregua di quelle manifestazioni ludico-ricreative riservate ai soli soci (i membri del Direttivo sindacale). In quanto agli Rsu, i rappresentanti sindacali unitari, operativi all’interno delle aziende, non spronano nemmeno blandamente le aziende a presentare i piani industriali di pertinenza o ad usare in maniera univoca gli ammortizzatori sociali.. Se a ciò si aggiunge la predilezione un po’ deviata di Nichi Vendola, governatore della regione Puglia, per i lavoratori, ch’egli manifesta cavalcando, secondo la direzione del vento, ora la situazione della Om Still Carrelli Elevatori, ora della Bridgestone, ora dell’Ilva di Taranto, il quadro è completo.

Ma è sulla prima che vogliamo soffermarci più a lungo perché la riteniamo, malgrado l’oblio generale in cui è caduta, emblematica. Essa è giunta ad una fase di maturazione, cioè di suppurazione, pressoché terminale. Si è passati dallo sgombero poligono, dal disinvestimento totale da parte della società proprietaria ad una  potenziale riconversione degli impianti per la costruzione dei taxi londinesi, per poi arrivare ad una vendita all’asta, o meglio, ad una svendita. leader_sindacali1381988881-ipad-81-0Che ruolo ha avuto in questa epopea il sindacato? Si potrebbe rispondere con un’altra domanda e per giunta ricalcando il titolo di un programma televisivo di successo: chi l’ha visto? Tuttora è in corso un braccio di ferro tra la direzione aziendale, che vorrebbe smantellare gli ultimi macchinari e l’ultima produzione realizzata ed un presidio di una trentina di lavoratori che i benpensanti definirebbero irriducibili. Ebbene, che fa il sindacato? L’ultima solidarietà formale l’ha esternata l’estate scorsa per un paio d’ore sotto gli ombrelloni; poi, il nulla. Francesco Carbonara, uno degli ‘irriducibili’, che più volte ha respinto i solleciti di sgombero da parte delle forze dell’ordine, membro del Direttivo sindacale provinciale Fiom (per quel che può valere, ormai) ha lanciato un appello un paio di mesi fa, durante un incontro nella Camera del Lavoro della Cgil, in viale Iapigia, a Bari (un palazzo di vetro costato 5 milioni di euro): “Continuiamo a presidiare l’azienda giorno e notte perché vogliamo alzare il livello dello scontro. Poiché ci siamo fidati delle istituzioni e da queste siamo stati traditi, estendiamo l’invito alla solidarietà al sindacato e agli altri lavoratori della Zona Industriale”. L’appello di Carbonara è caduto vergognosamente nel vuoto. E nulla si è mosso nemmeno quando è stata inaugurata la Fiera del Levante a Bari, lo scorso settembre, dall’attuale presidente del Consiglio Enrico Letta. Questi ha tenuto un discorso di 31 minuti, ha visto fugacemente, se l’ha visto, un piccolo striscione della Om Carrelli Elevatori e poi è andato via indisturbato. Non è stato trattenuto neppure un secondo poiché il sindacato, ancora una volta, era in sciopero di iniziative e non ha organizzato uno straccio di mobilitazione.

Di fronte a questi eventi bisogna sovvertire i termini della lotta, non possiamo più dire che i lavoratori, oggi come ieri, hanno bisogno di essere guidati (da chi, poi?). Disperatamente, da soli, devono abbracciare la loro causa. Sicché,Magrone_con_operai_OM si può raccogliere positivamente la proposta dell’attuale sindaco di Modugno, Nicola Magrone, di una rilevazione dell’azienda da parte del Comune e in nome delle famiglie dei lavoratori. Da quando Magrone ha lanciato l’idea, non si dà pace e vorrebbe passare dalle parole ai fatti. Se anche fosse un progetto senza eguali e senza precedenti negli assetti industriali di ogni punto cardinale, non ci sarebbero motivi per una mancata attuazione. Ma di salvataggi di aziende da parte degli stessi dipendenti si parla non da adesso e con parecchia insistenza. Addirittura, le imprese che sono passate di mano (per esempio, le Fonderie Zen di Padova o la Ceramica Magica di Sassuolo), sono oggi recensite nel sito www.ilbureau.com, coordinato da Valentina Parasecolo. Quali sono i requisiti di una nuova azienda che vuol essere competitiva sul mercato? Prima di tutto, gli ex dipendenti devono costituire un capitale, cominciando a utilizzare i loro Tfr e le indennità di mobilità. Successivamente, si devono attrezzare tecnologicamente per reggere l’urto di una crisi che non fa sconti e non guarda ai valori.

Per quanto riguarda la Om Still Carrelli Elevatori, occorre un altro quid che è propedeutico a tutto il resto. Cosa, di grazia? Un po’ di coraggio in più.

Note

(1) “I contratti collettivi aziendali possono pertanto definire, anche in via sperimentale e temporanea, specifiche intese modificative delle regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro” .

(2) “Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali, le specifiche intese (sui contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale, n.d.r.) operano anche in deroga (…) alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”.

(3) “Reintegrazione nel posto di lavoro. (…) Il giudice, con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento (…), o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo, ovvero ne dichiara la nullità e ordina al datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore (…) di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro”.

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Novembre 2013 15:37
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

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Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

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Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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