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=I BAMBINI DETENUTI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 16 Aprile 2012 12:51

 

Quando scopriranno la libertà i bambini detenuti?

Comunque, tardi

di Tony Tundo

__________

bambini_detenuti

Allora, se le leggi ci sono ma vanno solo applicate, perché se è stata approvata una che finalmente rispetta la dignità della madre e del bambino (e perciò della famiglia e della società) non può essere applicata subito? Quanti destini cominceranno a disegnare il proprio profilo attraverso gli occhi attenti, e già adulti senza infanzia, dei bimbi “ristretti”? Quanti figli, anche neonati, ancora entreranno in carcere fino al 2014 (sempre che questa data non slitti, come è notoriamente fisiologico da noi)?

 Gli abiti del potere

…e siccome vogliamo sempre essere i primi della classe arriva dalla Corte di Strasburgo la maglia nera per i diritti umani, l’Italia seconda solo alla Turchia. Curioso per un Paese ex-patria del diritto, per un popolo tradizionalmente solidale; deve essere un particolare caso di mutazione antropologica che subisce il cittadino che decida di vestire gli abiti del Potere. Se ci appuntano quest’altro distintivo sulla giacca per i tempi della giustizia - come pare di capire - va aggiunto altro, va data risonanza al coro di proteste e grida d’allarme, confuse nel fragore sempre più stordente di lunghi rosari di doléances, delle associazioni per i diritti dei detenuti che denunciano: “Le carceri sono fuori legge”. Lo slogan non stupisce in un Paese dove tutto è fuori legge, è però pur vero che si tratta di  una vistosissima contraddizione in termini per quello che è un binomio inscindibile: il carcere è dentro alla legge, è per la legge; la detenzione nei penitenziari non è forse proprio riservata a chi la violi? Tema di dimensioni umane enormi, devastanti che va complicandosi per effetto dell’incidenza della povertà.

Lo stato dell’arte con dovizia di dettagli su sudcritica.it:

http://www.sudcritica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=322:carcere-e-tortura&catid=34:cronaca-nazionale&Itemid=27.

Un’emergenza nell’emergenza

Una vera emergenza nell’emergenza è quella delle madri detenute insieme ai loro bambini. Come una formula rituale obsoleta, coloro che se ne occupano dall’interno ripetono: le leggi ci sono ma non vengono applicate.

Vediamo allora queste leggi con la prudenza di chi non è un addetto ai lavori, ma non rinuncia a interrogarsi - e interrogare chi invece ne sa - sui fatti marginali, sui drammi di second’ordine, sulle vite che fanno i conti con gli abusi, la fame, la violenza. Che legge illuminata era la Finocchiaro, 8 marzo-2001, se faceva seguire alle aperture rispetto al precedente ordinamento muraglie insormontabili?

Proponeva misure alternative (si legga qui http://www.parlamento.it/parlam/leggi/01040l.htm), ma non forniva soluzioni concrete?  Ma si sa: la strada dell’Inferno è lastricata di buone intenzioni. Da Alfano al ministro Severino si sprecano le dichiarazioni a effetto: Mai più bambini in carcere! Stop bambini in cella! Bambini dietro le sbarre. Mai più! Titoloni propagandistico-demagogici sui giornali. Alzi la mano il cittadino che non sarebbe orgoglioso di essere governato da chi metta in agenda, fra le priorità della sua azione politica, i diritti umani. Bene! Nel marzo del 2011 il Parlamento ha approvato una legge buona sulle mamme detenute; un buon segno, no? Peccato, però, che entrerà in vigore solo a partire dal gennaio del 2014 e circa 70 bambini restano in carcere:

(http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-04-21;62 http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-04-21;62).

Quei settanta bambini

Perché?  Perché a noi, leggendo il testo,  sfuggono ragioni di tempi tanto lunghi che abbiano un margine di ragionevolezza? L’azione del volontariato, le cooperative sociali, il pressing giornalistico fanno molto, è assolutamente necessario sensibilizzare, indignarsi. La Chiesa può esercitare solo la sua funzione di conforto, qualche volta va oltre: nell’occasione della Santa Pasqua il Papa ha fatto arrivare la sua preghiera, una via Crucis speciale ai detenuti di Rebibbia che aveva incontrato già per il Natale (va detto: su 1.800 detenuti ne erano stati ammessi all’udienza solo 300). Ma alla Chiesa e alla politica gli stessi cappellani chiedono un carcere riabilitativo, chiedono che si prendano provvedimenti urgenti perché la detenzione non sia più solo sofferenza.

Sofferenza. Riabilitazione. Cosa hanno a che fare l’una e l’altra con i bambini? Davvero un grido di dolore, un appello da rivolgere con rabbia e insistenza allo Stato (Lo Stato buon padre di famiglia…) perché presto, subito, questi bambini abbiano un altro orizzonte che non siano le sbarre, abbiano ”aria” quando ne hanno bisogno, abbiano la madre accanto quando sono ospedalizzati, abbiano giochi che non siano le bacinelle d’acqua in servizi igienici squallidi, facciano “oh”, che meraviglia! come diceva la canzone. Non è necessario essere giuristi né esperti della psiche umana per sapere con certezza che le immagini che fissano gli occhi di un bambino saranno indelebili, le prime parole saranno incancellabili tracce nel loro cammino.

Però è interessante uno studio dell’economista - anche premio Nobel - James Heckman dell’Università di Chicago, secondo cui contro la crisi è necessario investire sui bimbi; l’effetto sarà di lungo periodo naturalmente, ma resta certo che le abilità cognitive e non cognitive sviluppate nel periodo della primissima infanzia, sono in strettissima relazione col contesto di sviluppo relazionale/familiare dell’individuo e hanno come diretta conseguenza la riuscita scolastica, il successo, le devianze sociali. Il Premio Nobel non disvela una verità inesplorata - dalla notte dei tempi la conoscono le mamme che non hanno bisogno dello psicologo/santone - ma egli ne fa, oggi come rimedio lungimirante alla crisi,  una tesi economica sulla base della quale indirizzare politiche economiche e sociali a sostegno delle famiglie svantaggiate. A meno che i bambini detenuti non siano invisibili, non vediamo svantaggio maggiore. Questi bimbi sono perquisiti come le mamme. Sanno che alle 20.00 della sera si spengono le luci, il buio è una regola, e non si deroga. Sanno che per mangiare una brodaglia si deve aspettare  “la guardia”, in divisa. Sanno che lo spazio per giocare è un cortile di cemento, non sanno cos’è un prato verde, il mare. Non hanno mai visto un cane randagio per strada, il traffico, un supermercato. Il loro “nido” è una sezione del carcere distante dalla cella. In uno Stato di diritto non è tollerabile. Se il metodo che deve guidare le opportune misure d’urgenza per sanare questa piaga non può essere affidato alla sola pietas, si ricorra alle radici illuministiche del sistema punitivo e si rifletta con mente lucida e con raziocinio (più facile a dirsi, a quanto pare). Ragioni e finalità della detenzione sono nella rieducazione del condannato. Non certamente nella mala-educacìon di un innocente a meno che non si creda nella favola, che ci ha addolcito le lacrime  ne “La vita è bella” di Benigni, di un padre capace di far vivere come un gioco il lager; la realtà è un’altra: un bambino che muove i suoi primi passi in una cella, vi rimarrà ingabbiato per la vita, fine pena mai!

Le mamme in carcere

Le donne attualmente in carcere sono in maggior numero straniere e senza residenza e qui la contraddizione della legge Finocchiaro: la detenzione domiciliare è impraticabile. Non solo: le donne, per accedere alla misura detentiva domiciliare, non devono reiterare il reato. Qua stiamo parlando di gente che si è macchiata di piccoli furti, di spaccio, di prostituzione, difficile non reiterare. Non parliamo di tante manipolatrici Lady Macbeth, di chi ha lucrato sulle malattie o sui terremoti, di matriarche-eminenze grigie, che gestiscono nell’ombra i misfatti di Stato, degli impuniti di Stato; quelli non è così facile reiterarli. Beninteso, i loschi affari si ripetono e si moltiplicano sì da non poterne più tenere il conto, cambiando - però - di volta in volta gli attori. Qua stiamo parlando di povera gente, spesso di donne che pagano colpe di altri. Dov’è la pericolosità? Ci sono donne rom nelle nostre prigioni che vengono accusate di usare a pretesto le loro gravidanze per guadagnarsi l’impunità, la prigione come il quartiere di Forcella nella Napoli del film di De SicaIeri, oggi, domani”. La storia ritorna, o si è fermata? Rispetto al sovraffollamento delle carceri il numero delle donne è esiguo insieme a quello dei bambini, ma 70 vite sono tante, tantissime, e l’obbligo di tutelarle è sacro secondo i dettami della nostra “Bibbia laica”, la Costituzione del ’48, e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo dell’’89.

La frottola della carenza di fondi

Allora se le leggi ci sono ma vanno solo applicate, perché se è stata approvata una che finalmente rispetta la dignità della madre e del bambino (e perciò della famiglia e della società) non può essere applicata subito? Quanti destini cominceranno a disegnare il proprio profilo attraverso gli occhi attenti, e già adulti senza infanzia, dei bimbi “ristretti”? Quanti figli, anche neonati, ancora entreranno in carcere fino al 2014 (sempre che questa data non slitti, come è notoriamente fisiologico da noi)? Si risponderà ”mancano le strutture per l’accoglienza, manca il personale, mancano le risorse economiche”. La frottola della carenza di fondi non si può tollerare più: il denaro c’è, lo sappiamo, come sappiamo quali tasche, quali casse impingua. Se è vero che esistono le realtà virtuose (a Venezia e a Milano), evidentemente un’alternativa possibile c’è, è l’istituzione dell’ICAM nata da un accordo tra Dipartimento amministrazione penitenziaria, carcere e Comune e, semplicemente, da determinazione e buona volontà. Le detenute con bambini soggiornano in un appartamento nel quale è stata creata una sezione femminile speciale. I bambini vanno all’asilo e gli agenti non hanno la divisa, non sono agli occhi dei bambini “la guardia”.

Sarà la soluzione? Chi lo sa, è un problema terribile ed estremamente delicato ma credere e investire sulla centralità della persona umana comporta dei rischi, per il futuro di un bambino questo rischio bisogna correrlo.  

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Aprile 2012 13:17
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

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Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

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Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

taccone7


Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

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Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

__________________

[ Leggi tutto]

=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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