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=MODUGNO DACCAPO AL VOTO - ALLARME GATTOPARDI= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 19 Gennaio 2015 00:42

 

Così commentavamo la campagna elettorale a Modugno del maggio 2013. Riuscimmo ad arrivare al Comune con uno sforzo incredibile. Un anno, e 13 consiglieri di avventura ci hanno fatto sciogliere il consiglio comunale (22 agosto 2014).

Oggi (elezioni il 31 maggio 2015): daccapo, peggio. Il partito unico degli affari si va ricomponendo a fini elettorali dopo il tirocinio in Consiglio comunale scomponendosi e riaccorpandosi in un unico magma. Mettono in scena una contrapposizione surreale (tutti con tutti, tutti contro tutti). Dove soni finiti i tredici consiglieri suicidi? qui e lì. La regia è unica.

Ma ci siamo anche noi; daccapo; a viso scoperto.


IL VOTO IN MASCHERA

maschere

 

Il partito unico degli affari - che il Movimento Italia Giusta secondo laCostituzione ha denunciato negli ultimi quindici anni, pagando il prezzo enorme della solitudine - ha gestito il potere all’insegna dell’interesse privato di singoli e di gruppi organizzati. Nessun partito o gruppo politico si è sottratto al richiamo del malaffare, nessuno non ha dato il suo contributo quanto meno di consapevole noncuranza per quel che accadeva sotto i suoi occhi. Il consiglio comunale è stato, per tanti anni, la rappresentazione fedele nelle istituzioni del “sodaliziooperoso che ha dissanguato il paese. Lo dicono i giudici ma lo sanno i cittadini. Il prezzo pagato dalla comunità è stato altissimo: invivibilità del centro storico, snervamento dell’area industriale, apertura all’impazzata ad un’urbanistica di rapina e orribile a vedersi, abbandono a se stessi dei ceti sociali più bisognosi, individualismo isterico, cecità culturale, povertà impoverita, ricchezze clandestine dei ricchi, una massa di giovani abbandonati al loro destino di provvisorietà ormai esistenziale. Un disastro sociale - capito e denunciato ben in tempo da Italia Giusta secondo la Costituzione -: l’abbrutimento dell’atto politico, il trionfo dell’analfabetismo istituzionale (assessori balbettanti il linguaggio stesso della comunicazione e della relazione sociale). Un plotone di congiurati contro il bene comune si è fatto consiglio e amministrazione comunale; una tragica messinscena che ha distrutto il paese. In questo deserto, si torna al voto; e chi si vede? Gli stessi congiurati mascherati che riprovano per la quarta volta ad ingiuriare i cittadini, che provano a riconquistare il comune travestendosi da uomini nuovi. [Sudcritica]

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ranagattiA Modugno si dovrebbe votare a maggio. A Modugno non c’è un’amministrazione. Molti amministratori, dipendenti pubblici, imprenditori e professionisti sono stati arrestati. Associazione per delinquere e molto altro. I giudici dicono, nei loro provvedimenti, che “Il centro del potere ruotava intorno all’assessorato all’urbanistica inteso  come un mezzo per ottenere illegalmente danaro”: uno scenario orribile di corruzioni, concussioni e molto altro. Pretendevano soldi ed altri vantaggi patrimoniali per atti dovuti. I giudici dicono: … all’interno degli uffici comunali di Modugno si è inserito un gruppo di persone che, occupando i posti chiave di comando (in particolare la carica di sindaco e assessore all’urbanistica) nonché avvalendosi di funzionari pubblici e di personaggi privati, ha creato un sistema inquinato dal malaffare e dalla richiesta costante di tangenti volto a favorire imprenditori vicini alla politica.Un po’ alla luce del sole un po’ dietro le quinte, l’ex sindaco che ha sfiancato il paese in dieci lunghi anni di dolore sociale per la comunità e di trasformismo affaristico della politica: “… il tutto con la supervisione e la partecipazione dell’ex sindaco Rana che risulta ugualmente e pesantemente coinvolto nel malaffare”, dicono i giudici.

Uno scenario orribile nel quale la comunità si è barcamenata come ha potuto, ha subito di tutto, si è accontentata di piccoli e grandi favori, ha piegato la testa al cospetto di  pretese brutali e sfacciate da parte di amministratori malintenzionati e di “cittadini comuni” ma potenti. I giudici dicono: “Ruotano intorno alla politica personaggi non aventi alcun incarico pubblico; il Caggiano ha libero accesso, senza averne alcun titolo, all’ufficio tecnico comunale e alle pratiche edilizie di soggetti terzi.

Ricordano i giudici; “Come ormai testimoniato da numerose indagini e dalle ordinanze del tribunale del riesame di Bari, la struttura organizzativa delle associazioni criminali operanti nell’ambito della pubblica amministrazione si sovrappone perfettamente alla struttura amministrativa rispecchiandone ripartizione dei ruoli e delle funzioni propri di ciascun funzionario; i ruoli attribuiti a ciascun solidale all’interno della società illecita ricalcano esattamente quelli rivestiti nella gerarchia amministrativa.” Un “sodalizio criminale”, lo chiamano i giudici e spiegano:  “Nella pubblica amministrazione il sodalizio criminale non ha bisogno di una struttura organizzativa autonoma essendo sufficiente occupare sistematicamente  i posti chiave dell’amministrazione ed esercitare i poteri che a quella funzione sono propri  in modo favorevole al sodalizio.

Tutto questo, all’insaputa di tutti? “Il potere concretamente esercitato dal sodalizio era obiettivamente percettibile e manifestato all’esterno attraverso richieste, pressioni e a volte persino intimidazioni. È significativo che sia spesso il Caggiano, che all’interno dell’amministrazione non ha alcun ruolo e che anzi è amministratore di fatto dell’impresa edile Domuscostruzioni, a tessere le fila dell’azione criminosa. La circostanza che il Caggiano sia in grado di controllare le decisioni del consiglio comunale, può essere spiegato con l’appartenenza ad un sodalizio criminale. Caggiano sa ed è consapevole che può contare sul gruppo al quale è legato e che controlla la pubblica amministrazione.

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Insomma, cos’è stata Modugno negli ultimi dodici anni? Lo spiegano i giudici: “Una gestione privata finalizzata ora alla riscossione di tangenti, come nel caso specifico, ora all’acquisizione di indebite utilità nelle gare pubbliche, o anche solo ad un ritorno elettorale.

Da quando il paese era inchiodato al sistema del malaffare? Lo dicono i giudici: “Quanto alla nascita del sodalizio criminoso, esso appare già esistere dall’anno 2003, da quando cioè il Lombardi data i primi episodi subiti. Ma è evidente che il sistema tangentizio era esistente anche prima di tale data; semplicemente, il Lombardi non ne era entrato in contrasto.

Che cosa facevano, dunque, in Consiglio comunale? A chi ubbidivano i consiglieri, e se ubbidivano al partito a chi ubbidiva il partito? “È particolarmente preoccupante che, nel caso specifico, il sodalizio fosse in grado di controllare perfino l’organo elettivo del consiglio comunale che a proprio piacimento inverte ordine del giorno, fa mancare numero legale, non effettua le notifiche nei termini, al solo scopo di non approvare i progetti del Lombardi.

Insomma, un paese nelle mani di un gruppo di affaristi che amministravano il Comune e il territorio al posto degli organi democratici; una sorta di commissariamento a fini di arricchimento personale. Ancora una volta, lo spiegano i giudici: “Il sistema democratico si basa su un sistema complesso che prevede un controllo reciproco fra gli organi e i funzionari pubblici. Nessuno può quindi violare deliberatamente la legge senza che vi sia il consenso e l’appoggio di chi è preposto al controllo o comunque interviene nelle varie fasi dell’iter procedimentale. Intanto il dirigente dell’ufficio tecnico comunale può bloccare i progetti in quanto poteva contare su una struttura di potere pronta ad eseguire quelle indicazioni. Se quella struttura di pubblici funzionari asserviti e disponibili a violare la legge non fosse esistita, nessuno da solo avrebbe potuto fare nulla.

Nessuno da solo”, da prima del 2003 al 2012; sembra poco? Con tre elezioni una dopo l’altra, tutte e tre stravinte dal “partito unico degli affari”, come lo definì, lui sì, da solo e a rischio della sua emarginazione “civile”, il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, in assemblee, comizi, convegni, strade e piazze.

Si votò nel 2001, si votò nel 2006, si votò nel 2011: niente da fare; vinse, stravinse sempre lui, il partito unico degli affari, espressione dello stesso gruppo di potere, un uomo al posto dell’altro nella continuità del disegno del “sodalizio”, rigido e flessibile insieme, capace di conservare intatte le sue “ragioni sociali” e aperto ad ingressi tra le sue fila di soggetti “nuovi” (i “soci in progress”, li definiscono i giudici).

Tra un affare e l’altro, accadde anche questo: si candidò nel 2006 un esponente del Pd (il sindaco “uscente” era già saltato dal Pd all’Udc e naturalmente vinse ancora); lo sfidante ex Pd raccolse attorno a sé personaggi della primissima e prima Repubblica e fu sconfitto. Si esercitò, quest’ultimo, in una opposizione fittizia in Consiglio finché il sindaco che lo sconfisse lo chiamò e gli dette il ruolo di direttore generale del Comune, il compito cioè di vigilare sull’attuazione del programma del suo “avversario”. Finì anche formalmente ogni ipotesi di opposizione. Nell’ombra, il “sodalizio” del quale si vanno occupando i giudici. E a Maggio si vota di nuovo essendosi tutti i consiglieri tranne uno dimessi subito dopo gli arresti.

 

A Maggio si vota.

Già. Si vota. E chi si candida? Se le indagini hanno riguardato interi consigli e giunte comunali  nell’arco di oltre un decennio, uno pensa che di quelle facce non se ne vedranno più in giro e di quei partiti appollaiati sugli scranni del potere locale resterà solo il dolorante ricordo.

Oggi, sono tutti liberi ed è giusto così: liberi anche di riprendere il rito del potere locale dietro i Santi in processione il Venerdì Santo, di nero vestiti - gli inquisiti e gli imputati -, i santi si vestono di colori. Ed è giusto così: la libertà è libertà, la fede è fede, il potere è potere.AMIANTO

Oggi, i partiti di Modugno sono nascosti e muti: si riorganizzano in segreto. Figli, nipoti, accoliti, col volto mascherato, lavorano …per cambiare il paese. Tutti ripartono con la bandiera della moralità e del buon governo; tutti nuovi, tutti manco fossero Grillo e i suoi “cittadini” che vogliono distruggere il sistema (parte buona o cattiva, non importa, solo che non sanno come fare). Il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione è ancora lì, per le strade e nelle coscienze, con la consolazione di un tardivo rimorso collettivo; esattamente il Movimento che denunciò per oltre dieci anni il malaffare e rimase inchiodato alla sua solitudine. Ripropone oggi una cosa semplice a capirsi e forse anche a farsi: la legalità come premessa indispensabile per la libertà di tutti. Se è vero che vanno aumentando i consensi attorno a quel gruppo di cittadini di buona volontà e di buona condotta, è anche vero che, il volto mascherato, solcano le strade del paese sinistri drappelli che somigliano paurosamente al “sodalizio”, quello che hanno visto anche i giudici. Bisogna che li si fermino affrontandoli a viso aperto: giù le maschere, per favore. [Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione] 

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DOCUMENTI – L’ACCUSA

Il reato di associazione per delinquere, attribuito dal Pm e confermato dal Gip e dal Tribunale del riesame agli inquisiti non è  il solo ma qui basta evocare l’accusa che tutte le altre malefatte porta a sintesi):

Capo A

L’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE

delitto p. e  p. dall’art. 416 c. 1, 2 e 3 cp per essersi associati tra loro, anche disgiuntamente, allo scopo di commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e il patrimonio, in particolare reati di concussione, corruzione e falso (meglio specificati nei successivi capi di imputazione) orientando l’esercizio della funzione pubblica del Comune di Modugno al proprio interesse privato, chiedendo per qualsiasi pratica coinvolgesse il Comune, in particolare nel settore dell’edilizia, il pagamento di tangenti da parte degli imprenditori o imponendo la nomina quali direttore dei lavori di ingegneri e architetti facenti parte del sodalizio, e contrastando l’approvazione dei progetti per i quali non avevano ricevuto il pagamento di tangenti dimostrando di controllare altresì le decisioni del consiglio comunale.

Con una durevole organizzazione di persone, consistente:

. nella suddivisione dei ruoli e degli specifici compiti fra i partecipi; . nella predisposizione di una rete di collaboratori interni ed esterni all’ufficio pubblico, tutti all’uopo utilizzabili al fine di consentire a ciascuno di essi di conseguire gli illeciti profitti.

Con i seguenti ruoli:

RANA Giuseppe, LIBERIO Vito Carlo, GATTI Domenico e CAGGIANO Giuseppe, promuovevano ed organizzavano l’associazione attraverso le condotte di seguito delineate:

. RANA quale pubblico ufficiale, abusando della sua qualità e dei suoi poteri rivestiti nell’ambito del Comune di Modugno come sindaco pro-tempore assicurava il suo interessamento nelle singole fasi della procedura amministrativa relativa al rilascio delle concessioni edilizie in cambio della corresponsione da parte degli imprenditori di somme di denaro, pena il mancato accoglimento delle istanze edilizie;

. GATTIquale pubblico ufficiale, abusando della sua qualità e dei suoi poteri rivestiti nell’ambito del Comune di Modugno prima quale assessore all’urbanistica poi quale consigliere comunale (capogruppo della margherita fino al 4.3.2008) assicurava il suo interessamento nelle singole fasi della procedura amministrativa relativa al rilascio delle concessioni edilizie in cambio della corresponsione da parte degli imprenditori di somme di denaro, pena il mancato accoglimento delle istanze edilizie;

. LIBERIO quale pubblico ufficiale, abusando della sua qualità e dei suoi poteri rivestiti nell’ambito del Comune di Modugno quale consigliere comunale e assessore all’urbanistica e alle attività produttive, assicurava il suo interessamento nelle singole fasi della procedura amministrativa relativa al rilascio delle concessioni edilizie e altro in cambio della corresponsione da parte degli imprenditori di somme di denaro, pena il mancato accoglimento delle istanze;

. CAGGIANO, estraneo alla P.A., ma inserito a pieno titolo nel sodalizio anche quale gestore di fatto della Domuscostruzioni e quindi avente specifici interessi personali, manteneva i contatti tra gli imprenditori e i politici nonché con l’UTC [Ufficio Tecnico Comunale] dove ha libero accesso e conosce l’iter delle pratiche, richiedeva e riscuoteva tangenti anche per conto dei politici;

gli altri partecipavano:

. SCARSELLETTA, ingegnere della Domucostruzioni collegato al CAGGIANO riceveva indebiti affidamenti professionali, metteva a disposizione lo studio professionale per incontri non istituzionali tra politici e imprenditori, riceveva in una occasione direttamente il pagamento di una tangente;

. VASILE, quale consigliere comunale collegato al CAGGIANO lo accompagnava a riscuotere le tangenti e orientava la sua attività politica nell’interesse del gruppo;

. CAPRIULO in qualità di dirigente dell’ufficio tecnico comunale e responsabile dello sportello unico attività produttive gestiva l’attività tecnico-amministrativa in funzione degli scopi dell’organizzazione approvando o bloccando i progetti presentati, ricevendo direttamente in una occasione tangenti e imponendo la nomina di tecnici di fiducia

In Modugno dall’anno 2005 fino al marzo 2011”

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PER CAPIRE DI PIU’

LEGGI GLI ARTICOLI PIU SIGNIFICATIVI DI SUDCRITICA 

=GIOCO A PREMI in un paese che non gioca più= del 07 Febbraio 2013

=IL PD E LO SCANDALO DI MODUGNO. 'IL CONSIGLIO COMUNALE E' SANO'= del  14 dicembre 2012

= MODUGNO, LA PAROLA D'ORDINE E': NON RASSEGNARSI= del 06 Dicembre 2012

=GLI ASSOCIATI DI MODUGNO /7. Documenti. Il Consiglio comunale "nelle mani della cricca" del 03 Dicembre 2012  

=GLI ASSOCIATI DI MODUGNO 6. Lo sapevamo. Lo sapevano= 03 Dicembre 2012

=GLI ASSOCIATI DI MODUGNO 1= 30 Novembre 2012

=GLI ASSOCIATI DI MODUGNO 2. COSI' IL SINDACO GATTI SI DIFESE IN CONSIGLIO SENZA DIMETTERSI= 30 Novembre 2012

=GLI ASSOCIATI DI MODUGNO 3. Come ti costruisco il consiglio comunale= video 30 novembre 2012

= GLI ASSOCIATI DI MODUGNO 4 promemoria= 30 novembre 2012. Sull'imbroglio elettorale del 2011 IL CONSIGLIO COMUNALE DEI GATTIPARDI

=IL SINDACO E I CONSIGLIERI DEL PD INDAGATI DI MODUGNO SI "AUTOSOSPENDONO" DAL LORO PARTITO. TUTTO QUI= 28 Ottobre 2012 (con il contesto e i link agli articoli sulla questione Comune Modugno)

=COSE DI MODUGNO. LA SCOPERTA= 01 Marzo 2012 (sulle dimissioni in consiglio comunale e nei partiti)

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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Aprile 2015 21:42
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

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Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

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Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

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“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

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Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

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Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

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L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
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=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

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Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

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